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	<title>Si vede che vale &#124; Il blog di Peg Perego &#187; libri gravidanza</title>
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	<description>Si vede che vale</description>
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		<title>Due cuori e...</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un fornello, una culla, un libro... ops due. A tu per tu con Ilaria Mazzarotta]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>E' nota come la <a href="http://www.signorinafiamma.com/" target="_blank">Signorina Fiamma</a> e per anni ci ha accolto nella sua cucina e raccontato le sue ricette. <a href="http://blog.donnamoderna.com/duecuorieunfornello/" target="_blank">Due cuori e un fornello</a> è il suo blog su DonnaModerna ed è anche il <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788874967780/Due_cuori_e_un_fornello/Ilaria_Mazzarotta.html?prkw=due%20cuori%20e%20un%20fornello&amp;srch=0&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cat1=&amp;prm=" target="_blank">titolo del suo primo libro</a>. Poi si è innamorata, è andata a convivere, è arrivato Tommaso e, indovinate?, ha pubblicato <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788874968046.html?atd=1950919&amp;ptd=75902" target="_blank">Due cuori e una culla</a> per raccontare la sua gravidanza e i primi mesi con il suo bambino. "Romana, milanese, autrice, giornalista, scrittrice ma anche cuoca, mamma e convivente", Ilaria è tutto questo: gustatevi i suoi consigli (per le ricette, sapete dove trovarla!).</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong><br />
La forza fisica e l'agilità. Quando diventi mamma ti vengono  immediatamente donati dei superpoteri. Col tempo spariscono, usali  finché puoi!</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
La pazienza: i  crolli sono naturali e vanno messi in conto. Non siamo delle principesse  immerse in una favola a lieto fine, ma normalissime donne che hanno a  che fare con un altro essere umano e, per quanto possiamo averlo  desiderato, non è detto che lo ameremo ogni giorno allo stesso modo.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
Prima  di chiedere ci penso sempre due volte, ma poi chiamo - nell'ordine - le  mie amiche mamme, mia mamma e mia suocera. A meno che il Convivente non  sia nei paraggi.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di</strong><br />
Il  ciuccio. Sin dal primo giorno mi ha salvato i timpani da pianti  infernali e notti insonni. Sono stata anche molto fortunata perché ho un  figlio molto buono, ma ammetto che il ciuccio è davvero un grande  aiuto.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
"Io  e te, che vuoi che dica, tu sei l'unica fatica che sopporto tutto il  giorno con il cuore e col contorno" è la strofa di una scemissima  canzoncina che ho inventato una volta in cui mio figlio urlava come un  ossesso nel suo seggiolino, in macchina, e io ero  intrappolata in mezzo al traffico e non potevo proprio fermarmi per  consolarlo. Ho canticchiato, lui si è calmato. Io pure.</p>
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		<title>Un po&#039; Extra, un po&#039; &quot;da url&quot;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 08:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
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		<description><![CDATA[A tu per tu con Patrizia Violi, giornalista, scrittrice, blogger e... mamma!]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Patrizia Violi</strong> è giornalista "da tempo immemorabile", antesignana delle <a href="http://blog.pegperego.com/tag/mamme-blogger/" target="_blank">mamme blogger</a> con il suo <a href="http://www.extramamma.net/blog" target="_blank">Extramamma</a>, autrice di <a href="http://www.amazon.it/Una-mamma-URL-Pepe-rosa/dp/886073682X/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1290770164&amp;sr=1-1" target="_blank">Una mamma da url</a>, spassoso romanzo che racconta da un punto di vista privilegiato anche l'universo online delle mamme 2.0.<br />
Vive a Milano, con il marito e due figlie di 10 e 13 anni. Superata la fase dell'accudimento vero e proprio e mentre ci illumina giorno per giorno su quel che dovremo affrontare negli anni dell'adolescenza, Patrizia ci invita a investire sull'educazione perché, dice, dopo i dieci anni si raccoglie quel che si ha seminato.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong>: la sensibilità, le antenne dei propri bambini. Sono delle vere spugne, anche se sono piccolissimi avvertono gli stati d’animo materni e ne sono influenzati. Perciò per avere bambini tranquilli e gestibili, meglio fare un respiro profondo e cercare di essere il più zen possibile per arginare lo stress.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong>: la comodità delle scorciatoie, può essere allettante al momento ma poi i danni si pagano. Meglio impegnarsi un po’ di più all’inzio per poi vivere di rendita negli anni futuri. Qualche esempio? Una mela grattuggiata piuttosto che uno omogenizzato alla frutta. Un pezzo di focaccia invece di una merendina. Meglio giocare con loro che parcheggiarli davanti alla tv per ore.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno di aiuto:</strong> cerca di coinvolgere il tuo compagno, la nonna se c’è, oppure comprati un paio di pantaloni in meno e pagati qualche ora di baby-sitter. Una mamma più riposata è una mamma migliore.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di:</strong> avere i tuoi spazi, andare in giro da sola e fare cose che non c’entrano nulla con la maternità.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati: </strong>cerca di sdrammatizzare e vedi la situazione con ironia. Se sopravvivi fra un paio d’anni ci riderai sopra.</p>
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		<title>Quando il consiglio è bilingue…</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 10:08:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[ma non per gioco! I tips di Letizia Quaranta]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Letizia Quaranta</strong> ha portato in Rete un'esperienza personale traducendola in un progetto alla portata di tutti. Con il suo <a href="http://bilinguepergioco.com" target="_blank">BilinguePerGioco</a>, infatti, si propone di insegnare ai genitori, madrelingua e non, come avvicinare i loro figli alle lingue in modo divertente. Un progetto che è il suo sogno, la sua quotidianità, la sua visione, come traspare anche nei consigli che ha voluto condividere con noi.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong> Le capacità dei bambini. Se ci sembrano tutti geni (alzi la mano chi non lo ha mai pensato) è un po' perchè siamo inevitabilmente poco obiettivi e un po' perché li sottovalutiamo. In un certo senso i bambini sono dei geni, perché la velocità a cui imparano e la complessità di ciò che imparano è semplicemente sbalorditiva (pensiamo solo cosa vuol dire imparare a parlare, estrarre suoni, significato e sintassi da un continuo di suoni che ci investono da mattina a sera).</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong> Le tue capacità. Durante la maternità  farò questo, e quello, e inizierò a... e finirò di... <strong>tanto dormirà sempre</strong>. Ci cascano tutte, e io non sono eccezione, ma il bello è che ci cascano anche quelle che sono al secondo figlio... Poi inevitabilmente non si fa né questo né quello, raramente si inizia a... e quasi mai si finisce di... Un po' perché non è vero che dormono sempre, un po' perché per accudirli ci sono mille cose da fare anche quando dormono, e molto perché una neomamma non è più la macchina da ufficio, è una bomba di ormoni e può passare ore a spupazzarsi un piccolo che dorme. Anche qui io non sono un'eccezione, durante la maternità non ho fatto quasi nulla di ciò che mi ero ripromessa, in compenso, va detto per completezza, ho fatto una cosa importante che non mi ero ripromessa, almeno non coscientemente, ho <a href="http://bilinguepergioco.com/category/letiziaea/" target="_blank">impostato il bilinguismo di mio figlio con accuratezza</a>.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong> Chiedilo. In genere non mancano le persone disposte ad aiutare una mamma, spesso ci sono persone che farebbero di tutto per aiutare, per spupazzarsi un po' il piccolo, giocarci un po'. Certo chiedere aiuto vuol dire accettare che non si può fare tutto da sole, vuole dire anche rinunciare ad un po' di controllo. E' il caso di farlo. Mettere al mondo i figli e occuparsene non è cosa da fare da sole, da che mondo è mondo le donne collaborano nell'occuparsi dei bambini, recentemente anche alcuni uomini (papà o nonni) vogliono partecipare. Pretendere di fare tutte da sole vuol dire non aver centrato il problema...  <!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->Sei umana anche tu. Welcome to the club!</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di</strong> Cantare. Cantare per farlo addormentare o per svegliarlo. mentre lo cambi e mentre gli dai da mangiare. Cantare per distrarlo, perché non pianga, perché il viaggio in macchina duri meno. Cantare per passare il tempo e ballare per farlo ridere. E per inciso, anche <a href="http://bilinguepergioco.com/libri-cd-dvd/canzoni-e-filastrocche-in-inglese/" target="_blank">cantare per trasmettere una seconda lingua...</a></p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong> C'est la vie. Nessuno ha mai detto che avere figli fosse facile. Bello sì, facile no. Forza e coraggio, domani mattina, quando ci faremo le coccole nel lettone, dimenticherò che stasera sono esasperata e non ne posso più.</p>
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		<title>Stefania, leggende e verità</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 09:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<description><![CDATA[E' autrice di un libro che ha come sottotitolo "137 leggende e verità su gravidanza e allattamento". Non perdetevi i suoi consigli!]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stefania Cecchetti </strong>è giornalista e vive a Milano con il marito e i suoi due bambini. Ha pubblicato di recente un libro che si intitola <a href="http://libri.terre.it/libri/collana/0/libro/295/Niente-sesso,-sono-incinta!" target="_blank">Niente sesso, sono incinta</a> per rispondere a luoghi comuni e verità che sommergono ogni donna in gravidanza e durante l'allattamento. Una guida per orientarsi in una mare di leggende come "<em>La gravidanza danneggia la memoria? Il trucco fa male? Devo  fare attenzione alle tinte? L'epidurale è a rischio paralisi? Meglio  allattare con il biberon? Tutte le mamme hanno il latte? Devo evitare  aglio e cavoli? Se allatto mi calerà la vista? E con il sesso come la mettiamo? Bisogna davvero farne a meno?</em>" Nel suo libro dà 137 risposte. A noi ne ha date cinque, eccole qui <img src="http://blog.pegperego.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" /> </p>
<p><strong>Non sottovalutare</strong> La tempesta di emozioni che ti travolgerà quando avrai il tuo bambino in carne ed ossa tra le braccia. Tutti i propositi e le idee del “prima” vanno ricalibrati “dopo”. Potrai sentirti incapace, stanca e sconfitta senza averlo proprio messo in conto. Ti vedevi raggiante spingere la tua carrozzina tra i sorrisi dei passanti e invece, adesso che è nato, solo l’idea di uscire di casa da sola con il tuo bambino ti sembra un’impresa impossibile.</p>
<p><strong>Non sopravvalutare</strong> I consigli delle altre mamme, soprattutto se appartenenti a un’altra generazione. Quando ero piccola io, i pediatri spesso consigliavano di sostituire lo zucchero con la saccarina (oggi sostanza sospetta cancerogena) nella dieta dei bambini! Tua suocera potrà farti sentire un’incapace se tu - obbedendo alle più moderne tendenze nutrizionistiche, nonché alle indicazioni del  tuo pediatra - metti solo metà omogeneizzato di carne nella pappa del tuo bambino.</p>
<p><strong>Se hai bisogno di aiuto</strong> Chiedilo alla persona “più competente” per quello che ti serve. Sei depressa? Niente di meglio di due chiacchiere con un’amica. Sei stanchissima? Non farti scrupoli e chiedi alla mamma di tenerti il pupo per prenderti una mezz’ora d’aria. Non riesci ad allattare? Non fidarti del sentito dire, ma rivolgiti a personale specializzato (come le consulenti professionali in allattamento materno). Ti senti una mamma orrenda? Fatti coccolare dal tuo partner, che sta condividendo insieme a te il difficile cammino del diventare genitori.</p>
<p><strong>Non potrai fare a meno di</strong><br />
Tiralatte; passeggino “professional” (fantastico il "trio", con la possibilità di staccare il seggiolino auto e montarlo sulla “base”); uno stock di lasagne amorevolmente preparate dalla mamma, stipate nel congelatore e pronte all’uso per cene di emergenza.</p>
<p><strong>Il mio motto nei momenti disperati</strong><br />
Ce l’hanno fatta tutte…</p>
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