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	<title>Si vede che vale &#124; Il blog di Peg Perego &#187; consigli mamme in gravidanza</title>
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	<description>Si vede che vale</description>
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		<title>Le coccole sono un toccasana!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 13:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[concepimento]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[fertilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Parola di Elena, mamma, biologa e fondatrice del seguitissimo PeriodoFertile.it]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma di Veronica e Francesco, Elena è nota in Rete per aver fatto nascere anche <a href="http://www.periodofertile.it" target="_blank">PeriodoFertile.it</a>, magazine e community tra i più seguiti in Italia su <strong>fertilità, concepimento e gravidanza</strong>. Un progetto di successo nato da esperienze dolorose, e che forse proprio per questo ha saputo cogliere con delicatezza e pertinenza il bisogno di condivisione e di informazione che ci accompagnano in tanti momenti della vita.</p>
<p>Molto probabilmente conoscete già il suo <a href="http://www.periodofertile.it/" target="_blank">sito</a> ma i suoi cinque consigli per sopravvivere a gravidanza e maternità? Eccoli!</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong><br />
la potenza dell’istinto materno e la forza dell’amore incondizionato che lega una mamma al proprio figlio. Essere madri non è una passeggiata ma è l’esperienza più bella che una donna possa desiderare.</p>
<p>Mi scrivono tantissime donne  durante  la gravidanza che temono di non essere in grado di gestire un bambino. La paura di non essere all’altezza della situazione credo sia un sentimento condivisibile durante i nove mesi, timori che in genere svaniscono non appena i nostri occhi incrociano quelli del  nostro piccolo.</p>
<p><strong>2.     Non sopravvalutare</strong><br />
i consigli non richiesti e le tue forze. Quando nasce un bimbo, soprattutto se è il primo, sono tutti pronti  ai nastri di partenza per regalare opinioni, pareri e pure critiche. Le critiche non costruttive vanno ignorate, i consigli e pareri vanno accettati con un grazie, ma puoi l’ultima ad avere la parola sei tu.</p>
<p>Non sopravvalutare mai invece  il tuo fisico e ascolta i campanelli d’allarme della stanchezza. Riposati anche tu quando dorme il piccolo, chiudi  un occhio sulle pulizie e ricavati dei piccoli spazi tutti per te.</p>
<p><strong>3.     Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
Chiedi, chiama, condividi, sfogati e confidati. Non avere mai paura di chiedere un consiglio. Il confronto con altre mamme è utilissimo e possono nascere bellissime amicizie. Come accade quotidianamente <a href="http://www.periodofertile.it/" target="_blank">sul mio sito</a>. Non vergognarti di dire che non ce la fai. Può succedere, ci siamo passate tutte. Fatti aiutare dal tuo compagno, dalla mamma e pure dalla suocera se necessario.</p>
<p><strong>4.     Non potrai fare a meno del</strong>...<br />
Contatto con il tuo bambino e non temere di viziarlo! Le coccole sono un toccasana per lui ma anche per te.</p>
<p><strong>5.     Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
Il mondo va a vanti lo stesso in un modo o nell’altro, anche questo passerà e domani sarà un altro nuovo  giorno, sicuramente migliore di questo</p>
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		<title>Diventare una Supermamma secondo Giovanna</title>
		<link>http://blog.pegperego.com/2012/04/diventare-una-supermamma-secondo-giovanna/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 20:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Peg Perego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[libri per mamme]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Giovanna Canzi, giornalista e autrice, sui trucchi per diventare una supermamma ci ha scritto perfino un libro...]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>E' mamma di <strong>Paolo e Francesca</strong> ed è molte altre cose. Editor per una società che progetta e realizza libri per ragazzi, collaboratrice di alcune testate di arte e di cultura, curatrice della rubrica <strong>Mamma Poppins</strong> su Tutto Milano di La Repubblica, autrice per Newton Compton.<br />
Se non fosse mamma di Paolo e Francesca, però, forse il suo ultimo libro <strong><a href="http://www.newtoncompton.com/libro/978-88-541-3638-0/101-modi-per-diventare-una-supermamma" target="_blank">101 modi per essere una SuperMamma</a> </strong>non le sarebbe venuto così bene. Potete scegliere l'argomento che preferite e leggerlo seguendo l'ispirazione o seguire l'ordine progressivo per aggrapparvi a qualche sicurezza. Di certo, non vi deluderà, vi regalerà qualche suggerimento e vi strapperà più di un sorriso.<br />
Extra libro, solo per voi, Giovanna ha risposto alle nostre domande per sopravvivere alla gravidanza. Inutile dirlo, sono d'autore.</p>
<p><strong>Non sottovalutare</strong><br />
I consigli e l’aiuto di chi ha già vissuto questa esperienza. Dalla mamma all’amica fino alla tanto vituperata suocera. Ogni donna che popola il tuo universo può rivelarsi un aiuto prezioso. Questo non significa che bisogna perdere autonomia di giudizio. Significa solo che a volte occorre vincere i propri pregiudizi e allargare il proprio orizzonte, permettendo agli altri di avvicinarsi. Solo così si potrà scoprire che la presenza di un bambino può diventare una bella occasione per unire distanze che prima sembravano siderali.</p>
<p><strong>Non sopravvalutare</strong><br />
I manuali che popolano le librerie. I dogmi di chi pretende di disegnare un modello perfetto di maternità. Ogni donna vive questo momento in modo personale. E ogni scelta va rispettata e sostenuta con amore.</p>
<p><strong>Se hai bisogno d'aiuto</strong><br />
Alza la cornetta, digita il numero dei tuoi amici sull’i-phone, corri su Facebook o cinguetta su Twitter… nell’era del villaggio globale sono tante le voci pronte ad ascoltarti.</p>
<p><strong>Non potrai fare a meno di</strong><br />
Un’amica con cui sfogarti, un dolce che ti possa consolare, un buon libro che ti porti lontano per qualche ora, una mostra che riattivi i tuoi neuroni, un compagno con cui condividere fatiche ed emozioni.</p>
<p><strong>Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
Come dicevano gli antichi: <em>per aspera ad astra</em> (attraverso le asperità si raggiungono le stelle).</p>
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		<title>Vivere semplice? Una ricetta e uno stile di vita</title>
		<link>http://blog.pegperego.com/2012/03/vivere-semplice-una-ricetta-e-uno-stile-di-vita/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 09:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Diario di una famiglia in evoluzione e delle piccole grandi emozioni di ogni giorno]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<div>Si chiama Sabrina ma per il suo blog ha voluto un titolo che rappresenta una scelta: <a href="http://www.vivere-semplice.org/" target="_blank">Vivere semplice</a>, diario di una famiglia che cerca di crescere i suoi figli in modo sano e sensato. Da Torino a Roma, passando per Ginevra, la narrazione quotidiana di una famiglia che ridefinisce priorità e interessi crescendo insieme ai propri figli. Un punto di vista con cui vale la pena mettersi a confronto, per indagare anche le proprie scelte e il proprio obiettivo. Iniziate a conoscerla dai suoi consigli per sopravvivere alla maternità.</p>
</div>
<div>1. <strong>Non sottovalutare</strong></div>
<div>Durante  gravidanza e parto l'entusiasmo è altissimo e non si pensa ad altro per  un po'. Non sottovalutare che il tempo passa molto infretta e poi ti  ritrovi con i bimbi grandicelli: se hai abbandonato tutta la tua vita, i  tuoi amici, i tuoi interessi e il tuo lavoro per fare la mamma perfetta  ad un certo punto te ne penti.</div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>2.<strong> Non sopravvalutare</strong></div>
<div>Non  sopravvalutare l'opinione degli altri, soprattutto delle tue amiche o  delle persone che vedi come modelli esemplari di madri: ognuno deve  trovare il suo modo di essere genitore, fatto di scelte, di ritmi  condivisi con il partner e di mediazioni necessarie. La mamma perfetta  non c'e. Forse non c'e' neanche la mamma migliore di te. (questo non  significa che qualsiasi cosa fai va bene, gli errori saranno li apposta  per ricordartelo)</div>
<div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>3. <strong>Se hai bisogno d’aiuto</strong></div>
</div>
<div>Chiedilo.  Non aspettarti che arrivi una mano senza che tu l'abbia chiesta. Gli  amici, i parenti, i  vicini sono sempre molto impegnati, la loro vita continua mentre la tua  si è fermata per un attimo a contemplare la bellezza della nascita. E'  normale, non ti stanno abbandonando.</div>
<div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>4. <strong>Non potrai fare a meno di</strong></div>
</div>
<div>Passeggiare  all'aria aperta, almeno un'ora al giorno con il tuo bebè nella  carrozzina. Fallo, credimi è terapeutico. Non solo per il fisico che si  riprende molto velocemente ma anche per l'anima. Camminare al parco  costa zero e vale più dello psicologo contro la tristezza che prende  spesso quando si ha un bebè. Ah, ricordati di bere sempre tanto, ma soprattutto  quando cammini.</div>
<div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<p>5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati</strong><strong><br />
</strong>Questo  bebè è una sfida per la mia volonta (a proposito c'e' un libro che si  intitolo proprio <em>La sfida della volontà</em> di Margret Meyerkort che mi ha cambiato la vita  durante la mia prima maternità) non devo abbattermi ma devo prendere  ogni momento disperato come occasione per lavorare su me stessa e  rendermi un essere umano migliore, degno di essere imitato.</p>
</div>
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		<title>La parola a... Valewanda!!!</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 19:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Il suo pseudonimo sembra un inno di battaglia... Che sia per i tre figli maschi?]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Valentina è nota in Rete come <a href="http://valewanda.wordpress.com/" target="_blank">Valewanda</a>, è avvocato ma solo "sulla carta", ha tre figli maschi a suo dire scatenati. Ama leggere e fare all'uncinetto ma anche il cinema, i viaggi e andare in bicicletta ascoltando la musica.<br />
I suoi consigli sono una finestra sul suo mondo accogliente e affettuoso: non vi viene voglia di entrare?</p>
<p>1. <strong>Non sottovalutare </strong>i propri limiti, i segnali che il proprio fisico ci da. In realtà, a  essere onesta, ignoro questo monito da sempre, e continuo imperterrita a  voler fare tutto, troppo, sempre. A furia di dividermi in centomila  pezzi, dormendo poco, correndo, facendomi in quattro per tutti, sono  arrivata addirittura a prendermi una polmonite, un mese forzato a casa  senza poter far niente. Da allora, quantomeno una volta alla settimana,  evito di andare a letto all'una e mi concedo una sera riposante con un  libro sotto le coperte. E mi rigenero.</p>
<p>2.<strong> Non sopravvalutare </strong>le mamme che sembrano perfette, quelle che sanno sempre come ci si muove  in tutte le situazioni, che non tentennano mai, che hanno sempre la  risposta per tutto, che non hanno dubbi. E' normale a volte non sapere,  ammetterlo è già un bel passo avanti: la risposta non è mai una sola, e  ognuno ha la sua, a seconda del proprio momento e del proprio bambino.  Diffida da chi ne vuol sapere più di te: solo tu sai quello che senti, e  le sensazioni a volte non sbagliano.</p>
<p>3. <strong>Se hai bisogno d’aiuto </strong>non aspettare che siano a gli altri a percepire  la tua difficoltà, anticipali e chiedi. Spesso qualcuno vorrebbe  aiutarci ma teme di invadere, prendi il telefono e chiama, un parente,  un amico, un conoscente, una baby sitter, chiunque possa darti una mano.  Anche una passeggiata di pochi minuti in alcune occasioni può aiutarci a  prendere aria, bastano due passi, il giro dell'isolato, una sosta ai  giardinetti sotto casa con un giornale, aiuta davvero.</p>
<p>4. <strong>Non potrai fare a meno di </strong>non potrai fare a meno di una valvola di sfogo, una qualsiasi, una cena  con un'amica, un pranzo all'aria aperta, una lezione di yoga, una serata  di birra e patatine, un giro in bici, un bagno lento con un libro, un  cinema al secondo spettacolo. Quando posso la mia uscita me la concedo,  fa bene allo spirito e mi riappacifica col mondo.</p>
<p>5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati </strong>"Domani è un altro giorno": me lo dico sempre quando sono giù e ho una  montagna da scalare. Ci provo, se vedo che la lucidità vacilla chiudo  tutto e penso che la mattina dopo, magari con un bel sole, potrò vedere  le cose da un'altra prospettiva a riprovare, spesso funziona!</p>
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		<title>Ci vuole un fiore...</title>
		<link>http://blog.pegperego.com/2012/02/ci-vuole-un-fiore/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 09:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I rapporti sono come giardini da coltivare... I consigli di Paola]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog di Paola si chiama <a href="http://lamargheritaeillappio.blogspot.com" target="_blank">La Margherita e il Lappio</a> e racconta le cronache di una famiglia fiorita. Paola ama fare giardinaggio con tacchi di 12 cm e questo vi basti per intuire le mille sfumature che la definiscono. Lavora nella moda ma ogni sera scappa in collina. E scrive un blog per lasciare un segno a suo figlio Francesco, mentre crescono insieme seminando.<br />
I fiori rappresentano per lei il filo d'Arianna che lega vita, umori, sentimenti, anime e il suo fiore preferito è la margherita, perfetta nella sua semplicità.<br />
Anche il lappio è un fiore molto comune che a primavera cresce nei campi accanto ai papaveri e rappresenta, nel linguaggio dei fiori, l'amore infantile perché, da che mondo è mondo, i bambini lo raccolgono per farne un mazzetto da donare alle mamme.<br />
I rapporti sono come giardini da coltivare, no? Seguite i suoi consigli per una splendida fioritura.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong><br />
La stanchezza. Assolutamente. Quando ci si sente troppo stanche, bisogna riposare. Senza vergogna. Inutile dire: "è solo un momento". No. Lasciate perdere le pulizie in casa, le cose extra tipo "devo stirare TUTTI i bavaglini"...no, il bavaglino va bene anche stropicciato e così anche altre cose.<br />
Insomma, se si hanno anche solo due minuti per riposare o per dedicarsi ad un hobby rilassante (o che fa star bene), bisogna prenderli al volo. Valgono ORO.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
I 1000 consigli che vengono dati. Insomma, so che non dovrei scriverlo proprio qui (!), ma intendo dire che i consigli vanno accettati e immagazzinati nella memoria, ma poi quel che conta è la propria esperienza, è il proprio bambino, la propria testa. Ogni gravidanza, ogni puerperio sono casi a sé e per questo solo una mamma sa davvero cosa serve al suo bambino, se ha sonno, fame, sete. Affidandoti agli esperti per le cose più importanti, agisci quotidianamente facendoti guidare dal tuo istinto e da quel sesto (forse settimo?) senso che solo una mamma ha nei confronti dei propri figli.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
Urlaaaaa!!! Fatti sentire, pretendi aiuto, ascolto, tempo. Non aspettare di essere troppo stanca e non vergognarti se nella tua testa ci sono domande che sembrano banali. Sarai una mamma, nulla sarà più banale.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di...</strong><br />
Qualcosa che sia solo tuo. Un libro, una passeggiata, un giro di shopping, un hobby. Non abbandonare ciò che ti piace: il modo per continuare a coltivare le tue passioni c' è. Forse il tempo non sarà più molto come prima, ma lo puoi/devi trovare perché è davvero troppo importante non smettere di volersi bene e dedicarsi del tempo.<br />
Io, per esempio, non ho mai abbandonato i miei fiori, che amo profondamente.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
"Paola, non smettere di sognare".<br />
E così, la notte, mentre non riuscivo a riprendere sonno tra una poppata e l' altra, sognavo ad occhi aperti.<br />
Non tolgono la stanchezza, certo, ma i sogni aiutano a cambiare punto di vista. E, credetemi, in certi momenti, il cambio di prospettiva è vitale!</p>
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		<title>Elisa e il suo mestiere di mamma</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 08:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Il suo blog è una guida alla maternità sostenibile: ecco i suoi consigli]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Elisa</strong> è mamma di Margherita e Cecilia ed ha aperto il suo blog, <a href="http://www.mestieredimamma.it" target="_blank">Mestiere di Mamma</a>, nel 2009. Il suo è il racconto di una famiglia ecologica alla ricerca di uno stile di vita più sostenibile, di post in post. Di se stessa dice: "Non ho ancora smesso di sognare perché sono una mamma". Ecco i suoi consigli per voi.</p>
<p>1. <strong>Non sottovalutare</strong> il  sonno, lo stress, gli scleri, la stanchezza, ma anche la possibilità di  chiedere aiuto. Io sono una che cerca di arrangiarsi nelle cose:  l'unica persona a cui davvero chiedo aiuto di solito è mio marito, ma  purtroppo quando le bimbe erano appena nate lui era in una situazione  lavorativa che non gli permetteva di essere molto presente. Un incubo  finito, per fortuna, ma che mi è pesato. Quando una mia amica di vecchia  data un giorno che avevo Cecilia (le seconda)  nata da qualche  settimana è passata a casa mia e si è messa a cucinare una crema di  verdure mi son sentita anche un po' scema (oltre che strafelice!):  perché non l'ho chiamata prima!</p>
<p>2.<strong> Non sopravvalutare</strong> le tue forze (vedi  sopra) e il tuo/a primogenito/a. Nei giorni in cui ho partorito la  seconda, la mia prima bimba (che non aveva ancora due anni sembrava una  zietta premurosa e attenta: niente pianti, niente capircci, niente  risvegli notturni. Pareva quasi comprensiva come se sapesse che in fondo  è anche un po' dura: mamma stava partorendo una sorellina. Niente di  più sbagliato! Certo, le è bastato poco per rientrare nei ranghi e  scatenarsi in tutta la sua gelosia, ma anche ora mi ritrovo a  sopravvalutare soprattutto la mia pazienza e il mio <em>savoir faire</em>: invece  pensare sempre a soluzioni alternative per risolvere le situazioni  difficili dovrebbe essere il mantra delle mamme, perché limita gli  scleri!</p>
<p>3. <strong>Se hai bisogno d’aiuto</strong> mio  marito: lui c'è, sempre! Se non c'è fisicamente ci sentiamo e mi  rincuora sempre. Ma anche le amiche, ne ho di speciali. Una mia amica  (non quella del passato di verdure, un'altra!) in un periodo in cui ero  stressatissima da bimbe, lavoro, nido etc, si è offerta di stirare le  nostre cose. Non stiriamo molto, giusto le camicie e qualcos'altro e lei  lo ha fatto per quasi un anno ed è stata provvidenziale, davvero un  pensiero in meno e tanta, tantissima gratitudine. E poi la rete per me è  stata di grande aiuto nei momenti bui (pochi, per fortuna).</p>
<p>4. <strong>Non potrai fare a meno di</strong> adesso...  del web: è stata la mia arma di liberazione. Grazie al web mi sono  reinventata un lavoro che amo e faccio con grande passione e ho trovato  la mia ricetta di conciliazione. Dopo varie vicissitudini ho trovato la  mia strada e ora lavoro come freelance, da casa. Seguo molti progetti  anche diversi tra loro ma accumunati dai temi dell'ambiente. E poi il  web è il mio sfogo comunicativo, ho conosciuto persone splendide (poi  confermatesi tali anche nella realtà) e soluzioni a mille situazioni in  cui avevo bisogno (ricette, idee, notizie... ) tutte le cose utilissime  per le mamme!</p>
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<p>5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati</strong> Keep  calm and smile on.... Ho il sorriso facile per fortuna: mi innervosisco  facilmente e altrettanto facilmente me la faccio passare, grazie a dio!  La maternità va presa seriamente, ci mancherebbe! Ma anche con una  buona dose di ironia, altrimenti il sonno mancato non ti ci fa uscire  viva!</p>
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