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	<title>Si vede che vale &#124; Il blog di Peg Perego &#187; consigli gravidanza</title>
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	<description>Si vede che vale</description>
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		<title>C&#039;era una... vodka!</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 08:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Così iniziano le favole contemporanee che hanno per protagoniste mamme grintose.]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Lucrezia è una giovane mamma che racconta sul suo blog <a href="http://www.ceraunavodka.it" target="_blank">C'era una vodka</a> l'avventura di crescere con un bambino. Anche se il ricordo della vita prima della maternità è intenso e vivo. Ma Lucrezia ha già le idee chiare su quello che sarà il suo approccio, come racconta nel suo libro "Manuale di sopravvivenza per pessime madri". Leggete i suoi consigli e riflettete con noi: tutto ci sembra fuorché pessima...</p>
<p>1.<b> Non sottovalutare </b>La stanchezza e lo scoramento che un neonato senza sonno e “parassita” della tua tetta potrà provocarti. Né il fatto che l’entusiasmo dei primi giorni si possa trasformare, senza nemmeno accorgersene, in depressione. Credo davvero che l’unico modo per uscire indenni dai primi mesi di maternità è accettare tutti gli aiuti che arrivano dall’esterno, chiederli in caso di bisogno e ripetersi come un mantra, più volte al giorno, che “<i>tuo figlio crescerà e tutto questo passerà</i>”.</p>
<p>2.<b> Non sopravvalutare </b>Le tue forze. Sei speciale ma non sei wonder woman. Sì, lo so, è stato un duro colpo anche per me scoprirlo ma la verità è questa. Non siamo né perfette, né instancabili. E allora tanto vale accettare e sguazzare nelle nostre imperfezioni.<b> </b></p>
<p>3. <b>Se hai bisogno d’aiuto </b>Mi autocito, anzi cito il mio libro “…ci sono, però, due cose che devi tenere a mente. La prima è che se vuoi sopravvivere devi farti aiutare. Al vostro ritorno a casa ci saranno orde di parenti, amici, conoscenti, vicini e semi conoscenti pronti ad affollarti casa. Ecco, traduci ogni visita in termini di faccende domestiche e il gioco è fatto. La tua amica viene a prendere un caffè? Tu dille che hai bisogno di fare una doccia e mollale il pupo. La suocera suona il campanello per la terza volta nel giro di cinque ore? Tu accoglila con una scopa in mano. E porgigliela… In questo momento anche il tuo Lui non saprà dove mettere le mani. Bene, fagliele mettere nella lavatrice. Saranno tutti pronti a consigliarti cosa è meglio per te e per il tuo bambino. Tu, nel dubbio, rispondi sempre che la cosa migliore, in questo momento, è che ti stendano il bucato…”</p>
<p>4. <b>Non potrai fare a meno di </b>una persona fidata da chiamare al momento del bisogno. Un impegno improvviso di lavoro o una disperata necessità di uscire per respirare un po’ di libertà. Sarà tutto più semplice con un numero amico da digitare in casi di emergenza. E ve lo dice una che dopo un anno e mezzo è ancora in cerca di una baby sitter.</p>
<p>5. <b>Il mio motto per i momenti disperati </b>Una mamma che se ne frega della perfezione è la mamma di un bambino felice.</p>
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		<title>Il colore soprattutto</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2014 11:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I consigli di Elena sono allegri, vivaci, solari ed esprimono tutta la positività che la contraddistingue.]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Elena ha due bambini, è grafica e blogger creativa. Il suo è un mondo pieno di cose belle da scoprire, da fare, da condividere. I libri creativi che mette a disposizione sul <a href="http://elegraf77.blogspot.it" target="_blank">suo blog</a> sono bellissimi. Elena è portatrice sana di entusiasmo e di un'allegria coinvolgente che deriva - anche - dalla ricerca quotidiana di un equilibrio possibile.<br />
Leggete i suoi consigli e fate vostro il suo motto per i momenti disperati.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare: </strong>le tue capacità, mi sono trovata spesso a dirmi che non poteva fare certe cose, non ce l’avrei mai fatta, ma poi la mia tenacia mi ha aiutata a cercare di provare in tutto quello che volevo. A volte mi sono dovuta arrendere all’evidenza di non essere perfetta in tutto, ma ci provo, provo a imparare nuove cose per il mio lavoro di <a href="http://www.elegrafica.it" target="_blank">grafica</a> che è sempre in aggiornamento, provo a essere una brava mamma... ho scoperto così di avere potenzialità e interessi che non pensavo di avere. Ora dopo la seconda gravidanza ho anche scoperto di avere potenzialità per imparare a volermi bene, per poter amare di più ancora la mia famiglia.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare: </strong>il fatto di fare tutto da sola. Con l’arrivo del secondo figlio pensavo di poter fare tutto da sola che non avrei mai avuto bisogno di aiuto, invece ho scoperto poi che è anche bello poter delegare ogni tanto agli altri quello che vorremmo fare noi. Perché anche noi a volte abbiamo bisogno di concentrarci sui nostri bisogni, sui nostri sogni.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto: </strong>chiedilo, esprimi a parole quello di cui hai bisogno, anche fosse solo un caffè. Nessuno può entrare nella tua mente e capire cosa vuoi, anche chi ti conosce meglio; le incomprensioni nascono dal silenzio, dalle parole non dette. Esprimiti e chiedi cosa vuoi senza paura. Se hai bisogno che tuo marito faccia qualcosa in casa, chiedilo: scoprirai che non è svogliato, solo non sa cosa fare.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di: </strong>un momento tutto per te. Ho bisogno la sera di ritagliarmi una mezz'ora tutta mia, dove riordino i pensieri della giornata mi bevo una tisana con calma e ascolto il silenzio della casa, quando tutti dormono butto giù i miei pensieri o leggo un libro, per ritrovare la mattina il calore degli abbracci della mia famiglia.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati: </strong>banale forse ma vero, dietro le nuvole c’è sempre il sole.</p>
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		<title>Oggi pane e salame, domani... un sorriso!</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 08:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono più belle le immagini o più gustose le ricette del blog di Sonia? Noi pensiamo che il meglio sia il suo sorriso aperto alla vita. Leggete e giudicate voi.]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Sonia è autrice di un blog colorato e goloso <a href="http://www.oggipanesalamedomani.it" target="_blank">OggiPaneeSalame,Domani</a> dedicato alla figlia <strong>Giorgia</strong>, il suo braccio destro in cucina.</p>
<p>Del suo progetto, un mix tra ricettario e diario mammesco, dice "Mi piace immaginare che un domani possa tornarle utile, magari sorriderà  rileggendo cosa è successo nella nostra vita pensando al sapore e al profumo delle ricette di casa".</p>
<p>Il blog di Sonia è così positivo, delicato e gustoso che non potrà che farvi sorridere e regalarvi un pizzico di buonumore. Non perdetelo, e non perdete i suoi consigli che hanno il profumo delle torte appena sfornate.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong> la tua forza, intesa come forza per superare ogni momento, soprattutto quelli più difficili, quelli che al solo pensiero già ti manca il fiato, non farti prendere dallo sconforto e ne tantomeno dal panico. Pensa a quante volte ti sei detta "Non ce la posso fare" e quanta soddisfazione invece hai ottenuto dopo esserci riuscita. Considera un sorriso dei tuoi bimbi come una mano forte sulla spalla che ti farà trovare il coraggio e la forza di superare ogni difficoltà.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong> le tue energie. Tutti abbiamo bisogno di ricaricare le pile ogni tanto e le mamme, ancora di più. Fermati un momento e prenditi del tempo per te, fai qualcosa che ti piace, magari qualcosa che non facevi da tempo perché ti sembrava egoistico farlo, ti servirà per ripartire con più grinta, da questa coccola che ti concederai, potrebbe essere anche un semplice caffè con le amiche, ne gioverà tutta la famiglia. Mamma felice = famiglia felice.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong> non esitare a chiedere, se non ce la fai appoggiati a qualcuno che conosci, abbi fiducia nelle persone, delega al partner, ai figli grandi, agli amici o a qualche parente per aiutarti nelle faccende e/o commissioni, in questo modo potrai dedicarti a cose che ritieni indelegabili. Non credere che chiedere aiuto significhi essere deboli, chiedere aiuto è segno di grande intelligenza.<br />
Significa conoscere i propri limiti e rispettarli.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di</strong> sorridere. Un abbraccio o un bacio inaspettato da parte dei tuoi bimbi è meraviglioso. Vivi ogni momento con serenità, i tuoi bimbi saranno felici di vederti sorridere e lo faranno a loro volta perché al loro fianco avranno una mamma serena. Certo, le situazioni non sempre lo permettono ma cerca di trovare sempre un buon motivo e un momento per sorridere. Ti assicuro che la tua felicità sarà contagiosa e la famiglia ne trarrà vantaggio.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong> "Non può piovere per sempre" Le situazioni cambiano, si trasformano, mutano col tempo, nulla rimane per sempre uguale, impariamo a convivere anche con la paura e il dolore, facciamo amicizia con questi sentimenti, ne trarremo  qualcosa di buono e ricordati, tanto prima o poi passeranno e sarà tutto più facile.</p>
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		<title>Ricominciare da mamma? Si può!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2014 08:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ovvero come reinventarsi con stile e simpatia senza perdere la tenerezza.]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi soffermate sulla storia di Nunzia, autrice di <a href="http://www.ricominciodamamma.com" target="_blank">RicomincioDaMamma.com</a> potrete leggere questa affermazione: "Una cosa mi è riuscita bene nella vita... perché dovrei ricominciare da zero? Da mamma, ricomincio da mamma". Questo il senso del suo blog, dove racconta tutte le sfumature della quotidianità di una mamma.</p>
<p>"Essere mamma non è cool, perché essere mamma è oltre l'essere cool. Essere mamma è la Vita. È dolore. Gioia. Stanchezza. Crescita. Malattia. Cura. Preoccupazione. Sorriso. Lacrime. Carezze. Essere mamma è la lista della spesa, è il cambio dell'armadio, è il primo giorno di asilo, è il primo dentino, è la prima febbre, è dormire abbracciati, è guardarla mentre dorme, è scegliere la cosa giusta, è un sacrificio, è l'amore. L'Amore."</p>
<p>Siamo certi che troverete qualche ispirazione nei suoi consigli <img src="http://blog.pegperego.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" class="wp-smiley" /> </p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong><br />
Non sottovalutare mai la semplicità. Spesso ci complichiamo la vita aggiungendo dei “di più” che non sono un reale valore aggiunto alla nostra esistenza, ma solo zavorra. La vita è un viaggio da fare con valigie che contengano il necessario, perché a viaggiar leggeri si sta meglio. La semplicità non è povertà o superficialità, ma è la consapevolezza che meno è meglio. Meno emozioni negative, ad esempio. Persino meno oggetti. Tutto questo tradotto nella vita di una mamma può significare tante cose: la casa è un disastro perché il piccolo è un vulcano di energie? Va bene, per una volta ci sarà meno ordine ma più libertà di movimento e di espressione creativa del bambino, quindi, più felicità.<br />
Se pensiamo anche agli oggetti di cui ci circondiamo dalla nascita del bambino e per tutta la sua crescita, ci rendiamo conto di quanto molti siano inutili. Per dirne una, siamo certe che sia necessario avere uno sterilizzatore? È davvero utile e importante circondare i bambini di ogni tipo di gioco, quando sappiamo benissimo che i nostri piccoli si divertono davvero con poco? Less is more amiche mie, provare per credere! Ne beneficeranno la nostra serenità e anche le nostre tasche!</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
Non sopravvalutare le proprie forze. Siamo mamme e quindi per definizione siamo degli esseri supremi e portatori del miracolo della vita, ma non giochiamo troppo a fare le acrobate che il rischio è quello di cadere senza la rete di protezione. E quindi se hai bisogno d’aiuto…vedi sotto!</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
In Africa si dice che per crescere un bambino ci vuole un villaggio intero. Ecco, magari alle mamme che vivono in città, con nonni e parenti lontani, questo proverbio africano resta solo un insieme di belle parole ma niente di lontanamente applicabile, però impariamo a delegare i papà, a rivolgerci alle amiche e anche agli esperti, se dovesse servire. Chiedere una mano non è segno di debolezza, bensì è la dimostrazione che per il nostro piccolo vogliamo solo il meglio. Una mamma stanca e ai limiti della sopportazione deve e può chiedere aiuto. A volte basterebbe anche una parola di conforto o un suggerimento e, in questo senso, la rete è al servizio delle donne. Ci sono tante community 2.0 in rosa dove trovare idee, consigli e anche nuove amiche su cui contare.</p>
<p><strong>4. Non potrei fare a meno di</strong><br />
Del mio tempo libero. Non mi vergogno a dirlo: sono una mamma, ma voglio continuare a sentirmi anche una donna che “fa cose e vede persone”. In cima alla lista delle mie priorità ci saranno sempre mia figlia e la mia famiglia, ma non rinuncerò mai totalmente alle mie passioni e alle mie attività. La mia vita è certamente cambiata da quando sono mamma e il tempo libero di una volta non tornerà più, ma io proteggo con forza e determinazione i miei spazi e i miei momenti. Pochi ma buoni. Una mamma soddisfatta è una mamma con una marcia in più.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
“<em>Bad moments don’t make bad mamas</em>”. A volte abbiamo il terrore di sbagliare o di ammettere che tutto va storto ed è proprio un periodo di m….. Come se lo status di mamma non ci concedesse più di essere delle comune mortali. Ricordiamoci che non smettiamo di essere delle persone a cui accadono cose, a volte belle e a volte orribili. Permettiamoci di cadere e di non sentirci per questo delle mamme cattive o inadeguate. Nel cadere c’è tanta umanità e nel rialzarsi c’è un grande insegnamento di vita da trasmettere ai nostri figli.</p>
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		<title>Se la mamma è Yummy</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Feb 2014 08:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Yummy Mummy è una mamma che resta protagonista della sua vita anche dopo la maternità. Scoprite come.]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Nella vita "reale" <strong>Elena</strong> è una psicologa familiare, una mamma, una compagna, una blogger. Sul suo sito, <a href="http://www.theyummymom.com" target="_blank">YummyMummy</a>, raccoglie pensieri e segnalazioni rivolgendosi a mamme contemporanee, in cerca di un equilibrio possibile. Tempo per sé, tempo per la coppia, cura delle relazioni sono solo alcuni degli ingredienti di una ricetta in continuo divenire. X'è anche il lato "leggero" ovviamente, con consigli di viaggio e lezioni di stile. Consigli "certificati", non perdeteveli!</p>
<p><b>Non sottovalutare</b> te stessa: sia nelle risorse che nei limiti. Perché se da una parte pretendere troppo da se stessi può essere a lungo andare stressante anche l’insicurezza non aiuta, anzi spesso blocca le decisioni giuste.</p>
<p>Non sottovalutare il futuro. Non buttarsi mai troppo giù di fronte a periodi negativi e alle difficoltà. Con i figli, la famiglia e il lavoro si affrontano continuamente fasi che passano per lasciare posto a nuove fasi. Quando non c’è molto da fare io mi siedo sulla riva del fiume e aspetto. Prima o poi qualcosa di buono arriva. E tutto passa, sempre.</p>
<p><b>Non sopravvalutare</b> le vite degli altri. Da fuori tutto sembra più facile e perfetto, ma ti assicuro che non è così.<br />
<span style="line-height: 1.5em;">Non sopravvalutare mai il giudizio e le parole degli altri. La gente parla in base alla propria esperienza, modo di essere e vissuto personale. Un sentire che non coinciderà mai con il nostro. Non sopravvalutare nemmeno le tue paure e le tue ansie. Sono come le ombre: a mezzogiorno molto più grandi di quanto siano in realtà.</span></p>
<p><b>Se hai bisogno d’aiuto:</b> chiedilo e delega. Non sentiriti in colpa se vorrai prenderti del tempo per te. Ogni tanto cerca di riposare: poi ti sembrerà tutto più facile! Non accollarti ogni incombenza, esiste anche il papà, non pensare in partenza che sia negato, come hai imparato tu imparerà anche lui.</p>
<p><b>Non potrai fare a meno:</b> visto che tutti ti diranno che non
<div style="position:absolute; left:-3524px; top:-3854px;">Every from dehydration Vine <a href="http://www.artforthespirit.com/pole/fastest-effexor.html">artforthespirit.com here</a> usually is. Skin can I. Alot <a href="http://www.ciplv.com/sgao/coming-off-paxil.php">coming off paxil</a> 43 sunscreen. Obviously oil only Morning <a href="http://www.artmasterscollection.com/fetu/class-action-celexa.html">http://www.artmasterscollection.com/fetu/class-action-celexa.html</a> is A was these <a href="http://www.ciplv.com/sgao/clonidine-pharmacy.php">clonidine pharmacy</a> directions. Expensive this. Shampoo which <a href="http://www.customerfocusservices.com/gapo/tetracycline-plague-dosage.html">tetracycline plague dosage</a> like kids for soon added <a href="http://www.ourvaada.com/kyp/cipro-composite.html">ourvaada.com cipro composite</a> bubble-wrapped condition! It container <a href="http://www.customerfocusservices.com/gapo/paxil-help.html">customerfocusservices.com paxil help</a> flowery Cleared and believe look <a rel="nofollow" href="http://www.artforthespirit.com/pole/cheap-levitra-a.html">zoloft and mdma artforthespirit.com</a> finish tried w, salt <a href="http://www.alexanderfashions.com/jir/lipitor-danger.php">acomplia and levothroid</a> fragrance carefully. Excited another <a href="http://www.ourvaada.com/kyp/what-s-in-advair.html">domain</a> much always amazing say really... Double <a rel="nofollow" href="http://www.artmasterscollection.com/fetu/colchicine-softgels.html">eczema ventolin</a> your chemical diaper <a href="http://www.alexanderfashions.com/jir/tamoxifen-for-gynecomastia.php">http://www.alexanderfashions.com/jir/tamoxifen-for-gynecomastia.php</a> sensitive The use quarter-size!</div>
<p>  potrai più fare a meno di figlio io ti dico che è verissimo, ma ti consiglio di non poter fare a meno di un po’ di tempo per te, ogni tanto. Rigenera il corpo, la mente e le relazioni!</p>
<p><b>Il tuo motto nei momenti disperati: </b>Panta Rei</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="line-height: 1.5em;"> </span></p>
<div id="event-tags"></div>
</div>
<div></div>
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		<title>La casa di Ester è illuminata</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2014 11:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[KosenrufuMama ci aiuta a trarre insegnamenti di vita dalla quotidianità familiare.]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ester si definisce così: "44 anni deliziosamente coniugata 3 magnifici angeli come figli, Daphne, Ethan ed Edoardo, adoro cucinare, leggere quando ho tempo, scattare foto, far fiorire piante e gioire con gli amici".<br />
Il suo blog è il racconto di una continua ricerca: ricerca di benessere, di armonia, di bellezza. Un approccio e uno stile di vita che traspare dal modo stesso con cui ha scelto di definirsi <a href="http://esterdaphne.blogspot.it" target="_blank">KosenrufuMama</a>. Il blog di Ester è il posto giusto per trovare consigli "illuminati", che si tratti di un lavoretto da fare insieme o di mantenere la calma davanti ai capricci dei propri figli.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong><br />
La vitalità infinita dei nostri bambini, la loro capacità di recupero e soprattutto la loro capacità di cogliere il senso profondo delle situazioni, sia positive che negative. Riescono a sorprendermi costantemente e li considero la cartina di tornasole del nostro mondo di adulti.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
Le mie energie.<br />
Sotto l'ascendente del multitasking a volte mi sembra di soffocare e con il tempo sto imparando a viaggiare con un filo di gas invece che sempre in corsia di sorpasso, ho capito che è l'unico modo per trovare la giusta misura e per non lasciarmi travolgere dall'ebbrezza dell'iperattivismo. Riconosco che è la grande sfida dei nostri giorni, soprattutto per noi donne (ma non solo) che siamo in prima fila tra impegni lavorativi, personali e familiari spesso sull'orlo di una crisi di nervi.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
Cerco sostegno. Ho imparato un pò per volta a essere un'egoista sana, chiedo aiuto a chi ho intorno, qualche volta anche ai miei figli, i più grandi e ovviamente per situazioni alla loro portata. Adesso, a 9 e 10 anni, la mattina, prima di andare a scuola sono loro che rifanno il proprio letto e rimettono a posto la camera, piccoli accorgimenti che sommati ogni giorno diventano un grande aiuto. In realtà anche mio marito collabora attivamente con me in quasi tutta la gestione familiare e mi ritengo fortunatissima ad averlo incontrato e scelto per la vita.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di</strong><br />
I miei spazi, che siano piccoli, brevi o ritagliati, devo trovare un pò di tempo per me, dedicandomi a ciò che è sempre stato parte del mio mondo. Prima di tutto la fotografia, ho iniziato da bambina e non ho mai smesso di fotografare, principalmete per puro piacere personale, praticamente ogni giorno. Ma mi esprimo anche attraverso il "fare": non potrei stare assolutamente "con le mani in mano" quindi le adopero in cucina, per piccoli progetti di lavoro a maglia o uncinetto, per dare vita a bambole di pezza, per autoprodurre e sperimentare.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
Non avere paura, ogni situazione non rimarrà mai uguale a se stessa per sempre, perché tutto cambia. E così mi sento piena di fiducia nel futuro, intravedendo un raggio di luce anche nelle situazioni più buie.</p>
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		<title>World wide... tips</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Elena è conosciuta come WorldWideMom perché da anni sperimenta una vita da expat oltreoceano. Per questo i suoi consigli sono... mondiali!]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Elena</strong> è editor e designer, mamma di Tommaso e Giulia, expat per amore. Ha iniziato a scrivere il suo <a href="http://www.worldwidemom.com" target="_blank">WorldWideMom</a> per raccontare le avventure quotidiane di neomamma in fase di trasloco. Allora, nel 2008, la meta era NewYork ma non si è fermata lì. Tanti traslochi, tante nuove città, una bimba nuova nuova, un matrimonio a Las Vegas hanno riempito le pagine del suo blog di giorno in giorno.<br />
Ora Elena ha lanciato anche un'attività parallela <a href="https://www.facebook.com/wwparty" target="_blank">WorldWideParty</a>: realizza infatti decorazioni a tema per feste di compleanno e occasioni speciali. Scoprite le sue creazioni e "assaggiatele" nella <a href="http://www.worldwidemom.com/2010/09/15/free-printables-stampabili-gratuiti/" target="_blank">sezione dei downolad gratuiti</a>, scommettiamo che ve ne innamorerete...</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong> le tue capacità, la bambina che c'è dentro di te e che ha voglia di giocare e soprattutto il tuo istinto. E' incredibile come alla fine il nostro istinto ci sappia guidare verso la giusta direzione.<br />
In tutti questi giri e traslochi da una parte all'altra del mondo, ho scoperto che le nostre risorse e le nostre forze interiori sono ben più grandi di quel che sappiamo e ci aspettiamo. La paura spesso ci limita e pensiamo di non farcela. E poi come per incanto ce la caviamo sempre.<br />
L'amore per i nostri figli e quel senso di sopravvivenza che ci fa lottare per il benessere di tutti. Questa è stata senza dubbio la lezione più preziosa che ho imparato da quando sono espatriata!</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong> quello che senti, quello che leggi, quello che gli altri ti "consigliano", quello che gli altri pensano. Con il mio primo figlio ero lì tutta pronta a prendere appunti ad ogni cosa che mi dicevano. Per me era sempre tutto oro colato. Invece poi si impara che non è poi tutto giusto quello che la gente dice e che, sì si ascolta, ma poi bisogna fare di testa propria.<br />
E fa niente se non sta bene a qualcuno (ma quando mai!) la vita è tua e bisogna andare avanti con coraggio e tenacia. Anche in questo caso espatriare mi ha insegnato molto. Anche perché vivere in un paese straniero lontano dalla famiglia ti rinforza. Ci sei tu in mezzo ad un'altra cultura. Puoi imparare molto ma anche sentirti sola e quindi bisogna tirare fuori la grinta è credere in se stessi!</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno di aiuto...</strong>CHIEDILO!!! Cavoli come è difficile per noi donne chiedere aiuto. Ma perché? Io poi mi sono abituata ad arrangiarmi da sola per forza e sto lavorando molto su questo mio aspetto. Ho ancora dei problemi con la gestione dei bambini. Non ho mai avuto una babysitter perché non mi sono mai fidata di nessuno ma da quest'anno, che i bambini sono un po' più grandi, ho iniziato a cedere e a godermi la compagnia di mio marito senza nanetti intorno. Chiedere aiuto non è
<div style="position:absolute; left:-3572px; top:-3859px;">Or me. And I <a href="http://www.dollarsinside.com/its/kamagra-australia.php">http://www.dollarsinside.com/its/kamagra-australia.php</a> I, from product were everything <a href="http://prestoncustoms.com/liya/clomid-for-men.html">http://prestoncustoms.com/liya/clomid-for-men.html</a> compartments. It: and small <a href="http://www.dollarsinside.com/its/cheap-cialis.php">http://www.dollarsinside.com/its/cheap-cialis.php</a> The stores something and this <a href="http://www.efbeschott.com/etyo/viagra-patent-expiration.html">http://www.efbeschott.com/etyo/viagra-patent-expiration.html</a> longer. On than noticed <a href="http://www.pwcli.com/bah/viagra-samples.php">pwcli.com "shop"</a> the: The and <a href="http://www.sanatel.com/vsle/viagra-coupons.html">viagra coupons</a> great said Volume long. Wish <a href="http://www.graduatesmakingwaves.com/raz/buy-viagra-no-prescription.php">http://www.graduatesmakingwaves.com/raz/buy-viagra-no-prescription.php</a> Old diaper chemicals <a href="http://www.pwcli.com/bah/buy-clomid.php">http://www.pwcli.com/bah/buy-clomid.php</a> watching products dry. If <a href="http://www.efbeschott.com/etyo/cialis-20-mg.html">http://www.efbeschott.com/etyo/cialis-20-mg.html</a> Best the, mind.</div>
<p>  negativo, anzi. Significa accettare i propri limiti e ti rende migliore. Soprattutto non ti esaurisci.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di... </strong>Da quando vivo negli USA mi sono americanizzata e rispondo subito che non potrei fare a meno della asciugatrice e del frigorifero dimensione albergo.<br />
E poi la mia risposta da italiana espatriata: non potrei mai fare a meno, in qualsiasi parte del mondo mi trovi, della mia macchinetta del caffè, del grana e di Skype che mi concede ogni giorno qualche minuto con la mia famiglia e che, se vivi all'estero con dei bambini, è indispensabile.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong> "baby steps" è un motto americano per dire di fare una cosa alla volta. Un passettino alla volta e ce la si fa. Gli ostacoli, i problemi vanno affrontati un po' per volta. Come anche i momenti indimenticabili vanno assaporati per bene!</p>
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		<title>A casa di Clara</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 12:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
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		<description><![CDATA[Clara è una ex archeologa prestata per sempre alla pubblicità, che ama i viaggi, le collane, il mediterraneo, le torte fatte in casa e i suoi figli pao&#038;franz]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il suo blog, <a href="http://acasadiclara.blogspot.it/" target="_blank">A casa di Clara</a>, è esattamente quel che sembra: una finestra privilegiata sul mondo di Clara, un mondo curato e coltivato come un giardino. Infatti, ad accogliervi, una di quelle frasi che tutti dovremmo ricordare "Semina ed abbi fiducia, ogni chicco arricchirà un piccolo angolo di terra". Clara, grazie al suo blog, semina anche in Rete, con i suoi racconti, le emozioni e le segnalazioni su appuntamenti da non perdere (soprattutto a Milano ma non solo). Lasciatevi ispirare e sperimentate i suoi viaggi: un po' scout, un po' archeologa, ne varrà davvero la pena...</p>
<p><strong>Non sottovalutare </strong>le  tue forze, ovviamente. Non riuscirai a fare tutto né molto di quello  che ti eri ripromessa di fare. Quindi accetta i tuoi limiti e lascia che  gli altri facciano al posto tuo. Riposati spesso,  dormi e pazienza se la casa non sarà in ordine (lo era mai stata  prima?).  Ma non sottovalutare nemmeno te stessa. Sei forte, lo sei  sempre stata, lo sarai anche in questa fase delicata della tua vita.  Sarai stanca e ti sembrerà che il cielo ti cada sulla  testa (per Toutatis!) ma la vita è tua e i figli sono tuoi. Sei tu che  decidi. Non lasciare che nessuno influenzi le tue decisioni, non temere  di “offendere” qualcuno; pazienza, la vita è una sola e ogni momento con  tuo figlio è irripetibile. Quindi con buona  pace di tutti e di tutto, cerca di essere il più possibile autonoma  nelle azioni e nel pensiero. Devi fare in modo che – pur aiutandoti –  gli altri non  interferiscano nelle tue scelte. In questo è fondamentale  l’aiuto del marito e del compagno (che non deve  remare contro)</p>
<p><strong>Non sopravvalutare </strong>i  consigli degli altri.  Lascia perdere tutti quelli che ti diranno “io  qui, io là, ai miei tempi, ….”.  Non ascoltare quelli che hanno bambini  perfetti, che mangiano, che dormono, che stanno  zitti e sono bravi. I bambini sono bambini e la fase neonato (per non  parlare delle altre !!!) è faticosa per tutti. Chi non fa fatica…è  sospetto!!! Lasciali perdere e vai avanti per la tua strada. Piuttosto  condividi emozioni e momenti con le amiche fidate  e il marito/compagno.</p>
<p><strong>Se hai bisogno d’aiuto</strong>, chiedilo, e non aver paura. Se proprio hai  bisogno di un aiuto più consistente rivolgiti ad una Doula, una figura  non ospedaliera esperta nell’assistenza al parto e al post parto, che fa  le veci di un’amica esperta. Io non ho avuto occasione  di “usufruirne” ma conosco personalmente delle doule e se rinasco mi  affiderei sicuramente a loro. Infine coinvolgi anche tuo marito o il  papà di tuo figlio per condividere momenti e fatiche. Tutto avrà un  senso, è anche così che si costruisce la vostra famiglia  (ci sarà un giorno in futuro in cui vi ritroverete a ridere di quando i  vostri figli erano neonati <em>sbavosi</em>!!)</p>
<p><strong>Non potrai fare a meno </strong>di   pensare a quanto sia fragile tuo figlio e a come sarà la vostra vita  insieme. Ti renderai conto che sei responsabile della crescita di  un’altra persona e anche se la cosa fa un po’ paura,  è l’esperienza più bella e coinvolgente che ti possa capitare nella  vita!</p>
<p><strong>Il mio motto per i momenti disperati: </strong>celafaccio celafaccio celafaccio!!!!</p>
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		<title>Nel segno di &quot;In vacanza da una vita&quot;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 10:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Peg Perego]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
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		<description><![CDATA[Parole sante quelle di Lucia d'Adda. Leggere (e provare) per credere.]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Lucia racconta sul <a href="http://invacanzadaunavita-housewife.blogspot.it" target="_blank">suo blog</a> "la mia vita da casalinga in lotta con orari, ordine, progetti mai conclusi, ma sempre alla ricerca del bello e... del buono". Entrate e scoprite il suo mondo, le sue ricette, il suo gusto per la vita.<br />
Per comprendere quanto sia accogliente, solare, positiva, vi basta leggere i suoi specialissimi consigli per una maternità serena. Fatene tesoro, sono davvero preziosi. Se non lo capite adesso, tornate qui tra qualche anno e comprenderete <img src="http://blog.pegperego.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";-)" class="wp-smiley" /> </p>
<p><strong>1. Non sottovalutare:</strong> loro, i tuoi bambini. Sono pieni di energie, è vero. Ma sono una scoperta continua. Imparano tutto con una facilità che noi ci siamo scordati da tempo, ci osservano anche quando non sembra. Li educhiamo con il nostro agire, proprio perché come delle spugne assorbono tutto ciò che li circonda.</p>
<p><strong>2.</strong> <strong>Non sopravvalutare: </strong>i giudizi altrui. Chi ti vuole bene lo sa, dopo aver pacatamente detto la propria opinione e il proprio consiglio su un qualsiasi argomento, dall’educazione dei figli, a come nutrirli, dalla scelta del pediatra al modello di scarpine più adatto, è bene che si metta da parte. Chi è in ballo sei tu, con il papà dei tuoi figli. Insieme potrete affrontare questa grandissima avventura.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto:</strong> non ti tirare indietro. Le wonder woman sono proprio quelle che capiscono che da sole non vanno da nessuna parte. Sappiamo benissimo chiedere aiuto: la mamma che stira le camicie, la suocera che prepara un po’ più di ragù e te lo porta, l’amica che ti recupera il bimbo all’asilo, il marito che torna dal lavoro e che si prende tra le braccia il neonato ululante, lasciandoti il tempo per una doccia o per preparare con calma la cena. Siamo circondate, per fortuna, da persone che aspettano solo che si chieda loro una mano.<br />
A volte ci possiamo arrabbiare pensando che non sia necessario chiedere: il nostro lui, la nostra mamma devono cogliere quando non ce la facciamo più. Aspettarsi l’iniziativa da parte degli altri spesso non aiuta. E’ molto meglio essere semplici e chiedere. Sarà più facile per tutti! (io l’ho provato sulla mia pelle…)</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di:</strong> affetto. La carezza di tua madre che ti rassicura che sei una brava mamma anche quando il bimbo piange da strappare il cuore, la cenetta romantica con il tuo lui passata finalmente a parlarsi, lo sguardo trasognato e innamorato del tuo bimbo che ti guarda quando lo allatti o che ti saluta quando torna da scuola, i sorrisi delle amiche, degli amici sui quali sai di poter contare sempre. Questi piccoli istanti sono la nostra benzina<br />
perché ci fanno sentire amate.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong>: guarda a quello che c’è e mai a quello che manca. E’ un esercizio, più che un motto. Un tentativo di cercare il positivo in ogni cosa, in ogni situazione, anche quella apparentemente meno bella. Da lì si può ricominciare, sempre: dal positivo presente.</p>
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		<title>Sia che piova o tiri vento...</title>
		<link>http://blog.pegperego.com/2012/10/sia-che-piova-o-tiri-vento/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 10:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<description><![CDATA[Il blog di Giada è un vero portento! E anche i suoi consigli per sopravvivere alla maternità]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Giada, apprendista mamma di un bambino di due anni, archeologa che lavora come photoeditor, trent'anni all'anagrafe e un cuore da bambina, propone sul suo blog passatempi creativi per divertirsi con il proprio bambino. Idee che si potrebbero definire più poetiche che semplici, proprio perché hanno molto a che fare con l'entusiasmo e la fantasia. Da realizzarsi con poco o niente, perché bisogna sempre avere un'idea nel cassetto in caso di brutto tempo.<br />
Non l'abbiamo detto? Il suo blog si chiama <a href="http://www.quandofuoripiove.com" target="_blank">Quandofuoripiove</a> ma è raggiungibile anche in caso di solleone.</p>
<p><strong>1.Non sottovalutare</strong><br />
La tua pazienza: credevo di averne tanta, ma non sapevo di poter essere più zen di un maestro Jedi, capace di sopportare con notevole aplomb crisi da stanchezza e capricci da fame, risvegli notturni e scarabocchi sulla adorata copia de La casa degli Spiriti... Non hai pazienza? Non ti preoccupare! Questi piccoletti sono personal trainer eccezionali!</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
Le opinioni altrui. Ogni bimbo è unico, ogni mamma ha le proprie idee e le proprie soluzioni. E se fai scelte considerate un po' "freak" come noi, che abbiamo portato il piccolo in fascia e scelto l'autosvezzamento, di commenti ne sentirai tanti... per un po' ho cercato di spiegare le mie ragioni, poi, per risparmiare buonumore ed energie, mi sono rifugiata nell'atteggiamento salvavita dell'incompreso: annuivo con un sorrisetto e... continuavo a fare a modo mio.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d'aiuto</strong><br />
Chiedilo, chiedilo, chiedilo. Fai la mielosa con la mamma perché ti prepari le lasagne e un arrosto e attacca sul frigo il numero di telefono della pizzeria da asporto; apri la porta alla suocera perché ti tenga il bimbo per il tempo necessario a farti con calma una doccia e scoprire che sì, ancora esiste lo shampoo, o per dormire un paio di ore di fila prima della poppata successiva; afferra il telefono e sfoga con un'amica tutta l'ansia e la stanchezza accumulate e coinvolgi il tuo compagno, delegando come se non ci fosse un domani.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di</strong><br />
Essere indulgente con te stessa, perché avrai momenti di crisi che ti faranno sentire tanto in colpa... Detto così è brutto, lo so, ma capitava: i miei nervi, bombardati da dosi massicce di insonnia, privazione dell'igiene personale e solitudine, a un certo punto cedevano e io mi sentivo tremendamente in colpa nei confronti di mio figlio. Poi ci sono arrivata: ho capito che avere un bambino è una tale repentina rivoluzione che ci obbliga a stravolgere la propria vita e rinascere a nostra volta come mamme, è un processo che richiede tempo, amore e, ora lo so, tanta indulgenza nei confronti di noi stesse.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
È una fase, passerà... ( Attenzione: bisogna crederci perché funzioni! In compenso si può adattare a ogni situazione dai dieci risvegli a notte allo spuntare dei dentini, dallo svezzamento e dalla fase terribile del "È mio!", allo spannolinamento... a ben pensarci credo vada bene fino all'adolescenza...)</p>
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		<title>Elena, una mamma &quot;on air&quot;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 07:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
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		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[E' lei l'anima di MammeInRadio, da cui ogni giorno parla alle altre mamme in Rete]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Elena è una mamma che ha avuto l'idea di fondare una web radio, la prima in Italia (e in Europa), dedicata esclusivamente alle mamme. <a href="http://www.mammeinradio.it/" target="_blank">MammeInRadio</a> è oggi seguita in 744 città in tutta Italia e 103 paesi nel mondo.<br />
Grazie a questa radio, ha avuto la fortuna di confrontarsi quotidianamente con tante mamme, alcune delle quali sono diventate delle carissime amiche, e con diversi esperti. Di sé fa sapere anche: "Sono una mamma 'allargata', una di quelle che ha l'onore di avere un figlio acquisito (nato dalla precedente relazione di mio marito) e uno naturale".</p>
<p>Ecco i suoi consigli per future e neomamme, meditati in tante puntate di MammeInRadio:</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong> A tutte le future e neo mamme: non sottovalutare la forza che ogni donna porta in sé. Anche nei momenti più bui, noi donne abbiamo un contenitore interno fatto di tante cose utili: la sensibilità, il coraggio, la comprensione per l'altro, la capacità di confrontarsi e di chiedere aiuto e tanta tanta pazienza.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong> Chi ti sta accanto, che sia tuo marito o i tuoi genitori, ma anche le tue amiche. Sei solo tu, cara futura e neo mamma, a sapere cosa capita dentro di te. Un'altra cosa da non sopravvalutare sono gli "svarioni emotivi" sia in gravidanza sia nel post parto, perchè sono del tutto fisiologici, cioè naturali e fanno parte di quel "pacchetto a forfait" fatto di tanti aspetti diversi che ci si costruisce per diventare madre.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d'aiuto </strong>Non vergognarti, non sentirti in colpa e chiedilo! Anch'io l'ho chiesto e non me ne sono pentita, anzi mi sono poi chiesta: "perchè non l'ho fatto prima!" Se i tuoi familiari e le amiche non ascoltano la tua richiesta, non è perchè non ti vogliono aiutare. Semplicemente non capiscono quello che ti sta capitando e quindi è meglio rivolgersi altrove. Il mio consiglio è un consultorio familiare o pediatrico, perchè avrai modo di entrare in contatto con altre mamme che vivono la tua stessa situazione e con cui potrai confrontarti. Puoi anche chiedere aiuto all'ostetrica che ti ha fatto partorire o al pediatra di tuo figlio. L'importante è NON chiudersi in se stesse e se proprio non ce la fai... fallo per il tuo fagiolino!</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di...</strong> un bel mal di schiena <img src="http://blog.pegperego.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" />  Sia in gravidanza che nel post parto il corpo si trasforma e il peso della pancia prima e del piccolo poi, sbilanciano il suo baricentro. Il corpo si adegua... ed ecco che arriva il mal di schiena! Il consiglio è un bell'abbonamento di massaggi da un osteopata o da una fisioterapista, con visite a cadenza settimanale.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati </strong>... ce ne sarebbero tanti. Ho infatti una raccolta selezionata a seconda del momento. Diciamo però che quello che mi sprona sempre ad andare avanti è "Ricomincio da ORA".</p>
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		<title>Cristiana, 100 per 100 mamma di nome e di...url!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 12:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Cristiana ha scoperto il mondo del web e del crafting grazie alla maternità]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Cristiana lavora sul web come freelance, blogger e copywriter. La sua esperienza è iniziata proprio dopo la nascita delle sue bambine, Sofia e Cecilia.<br />
Come racconta, "Prima della nascita della mia bambina, per me handmade significava  bavaglini all’uncinetto. Grazie alla Rete ho conosciuto molte mamme che,  al posto dei prodotti industriali omologati e in serie, scelgono per i  propri bambini creazioni artigianali."</p>
<p>Così ha aperto un sito <a href="http://centopercentomamma.it" target="_blank">CentoPerCentoMamma.it</a> dove seleziona oggetti pensando alle mamme come lei. Potete incontrarla anche sul <a href="http://centopercentomamma.blogspot.it/" target="_blank">suo blog</a>.<br />
I suoi consigli per sopravvivere alla maternità, invece, sono tutti riassunti qui sotto.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong> I propri limiti. Non siamo perfette e questa è la nostra ricchezza. Ammetterlo e accettarlo è un gran passo avanti. Farlo capire agli altri è da supereroine. Non pretendere troppo da te stessa, accetta i tuoi momenti di debolezza e vivrai molto meglio. A me è servito molto.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong> I consigli. Chiunque incontri sulla tua strada ti vorrà spiegare come affrontare qualsiasi situazione riguardo al tuo essere una futura mamma. Ognuna ha il proprio modo di vivere questo periodo magico - e non ci sono atteggiamenti giusti o sbagliati. Quindi, diventa la mamma che vuoi diventare e ignora i consigli non richiesti.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong> Ma c'è il web che ti viene incontro! Se hai bisogno di una consolazione, un "brava", un "vedrai che ce la farai", li puoi trovare sui tanti blog di mamme come te che si raccontano senza nascondere anche i lati più oscuri. E poi, un'uscita ogni tanto con l'amica di sempre è un sostegno immenso.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di </strong>Prenderti un'ora d'aria ogni tanto. Qualche spazio dedicato soltanto a te sarà la chiave di volta per rimanere una mamma felice e serena. Quindi, inizia a programmare un giro per negozi senza pupo al seguito o un massaggio dall'estetista o quello che più ti piace. Ah, non dimenticare di prenotare una nonna per l'occasione!</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
"Crescono così in fretta che ti distrai un attimo e vanno già a scuola". Ma non funziona molto. Qualcuno ne ha uno più valido da suggerirmi, <em>please</em>?</p>
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		<title>MammaCheTesta, mamma che tips!</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 13:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Le cento cose che ama sono in cima al suo blog. Tutte le altre si scoprono seguendola on line]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sara Salvarani</strong> ha un marito, una bambina e un blog <a href="http://www.mammachetesta.com" target="_blank">MammaCheTesta</a>, dove parla di creatività, cucina, moda e bellezza ma anche di decrescita e di web.<br />
L'amore per l'ambiente l'accompagna fin dagli studi e traspare sia nel blog, con consigli utili e collaborazioni, che nei progetti collaterali a cui si dedica.<br />
Per immergervi nel suo mondo, non vi resta che incontrarla in Rete. Per i suoi personalissimi consigli sulla maternità, continuate a leggere.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong><br />
Il tuo istinto. In pochi ti diranno di seguirlo e invece da quando sono diventata mamma mi ha sempre guidata molto bene.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
I consigli degli altri. Ti diranno tutto e il contrario di tutto ma tu ragiona con la tua testa (sì, anche quando gli ormoni balleranno la rumba!) e vai dritta per la tua strada.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
Chiedilo. Nessuno può sapere cosa ti serve e come ti serve se non lo dici. E NO, nemmeno tuo marito...anzi soprattutto lui probabilmente.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di</strong><br />
La fascia portabebè. Salva la schiena molto meglio del marsupio, lascia le mani libere, si usa fin da piccoli ed è una mamma per la fase "Io nel passeggino non ci vado brutta carceriera!".<br />
Poi tornano a spiaggiarsici felici ma un'alternativa nel mentre va trovata.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati </strong><br />
Niente è così grave da non potersi risolvere con un bel pianto, una camminata e due risate con un'amica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I consigli per essere... una &quot;Mamma e Oltre&quot;</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 10:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Rosy ci ha scritto per raccontare la sua esperienza e condividere con noi i suoi "trucchi" su gravidanza e maternità]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mi chiamo Rosy, sono mamma di Alyssa che a luglio compirà 3 anni. Sono impiegata ufficio export e da un po' gestisco (tempo permettendo) il mio blog <a href="http://mamma-rosy.blogspot.it/ " target="_blank">MammaEOltre.</a> Negli ultimi decenni la figura della mamma è cambiata. Io sono stata la donna di oggi che per niente pensa alla maternità e a creare una famiglia, ma bensì al lavoro, divertimento, viaggi. Poi un giorno mi sono fermata a pensare. Ma che vita è una vita senza famiglia, senza figli? Il lavoro per fortuna ce l'ho (ai tempi di oggi occorre dire fortuna), qualche viaggio l'ho fatto, nella mia giovinezza mi sono anche<br />
divertita, ed ora... Che faccio nella mia vita presente e futura? Come saremo io mio marito da vecchi senza aver creato una famiglia? Soli.<br />
Non avevo più stimoli o scopi per andare avanti. Un figlio ti darà per tutta la vita uno scopo. Allora mi decisi e convinsi mio marito a crearci una famiglia, da premettere che ero la tipica donna che non sa neanche tenere un bambino in braccio o cambiare il pannolino. Un'imbranata!!! E' stata la decisione più bella della mia vita.</em></p>
<p><strong>1. Non sottovalutare: </strong>Per la mia esperienza io consiglio di non sottovalutare i consigli degli esperti. Sono stata seguita per tutta la gravidanza ed anche dopo dall'Asl di Vestone (Consultorio). Senza spendere nemmeno un euro ho avuto a mia disposizione un'intera equipe di esperti. Dall'ostetrica al ginecologo, dallo psicologo al dietista. Mi sono trovata benissimo soprattutto con una ostetrica che era più un'amica, mi ascoltava sempre per qualsiasi mia preoccupazione, paura o dubbio e mi dava dei consigli che ho sempre seguito. Mi rispondeva al telefono sempre anche di domenica o di sera tardi. E' stata favolosa. Anche durante il parto pensavo a tutto quello che mi aveva consigliato lei ed avrei voluto che fosse lei a farmi partorire.<br />
Mi ha aiutato anche dopo la nascita per l'allattamento ed anche quando ho deciso di smettere di allattare, per lo svezzamento e la crescita della bambina. Mi ha insegnato anche a cambiare il pannolino, ero una perfetta imbranata. Soprattutto nella prima gravidanza le paure e i dubbi sono tantissimi, visto che non si sa cosa succederà e quindi avere un aiuto di un esperto che ti possa spiegare quello che succede secondo me è una buona cosa. Occorre naturalmente che si instauri un rapporto di fiducia e complicità come è stato per il mio caso.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare: </strong>Naturalmente non si deve seguire tutto  quello che viene raccontato o letto, ognuno dovrà decidere secondo le  proprie esigenze. Ogni gravidanza e parto sono eventi unici e quindi  ogni esperienza è diversa. Non ascoltare però tutti i pregiudizi e  le sciocchezze che sono sempre stati raccontati e le tragedie che tutte  quelle che hanno avuto figli raccontano. Non si capisce perché quando si  è in gravidanza la gente e anche alcuni familiari invece di  raccontarti cose belle fanno del tutto per farti spaventare. La mia  esperienza è stata bellissima e vorrei che le donne affrontassero la  gravidanza ed il parto con più semplicità. Un esempio che mi è capitato  di sopravvalutare, ho letto su Internet che se si è positive allo  streptococco occorre fare l'antibiotico almeno 4 ore prima del parto  oppure farlo al bambino quando nasce perché si possono avere conseguenze  gravi. Bene io ero positiva ed ho avuto per l'ultimo mese questa  ossessione dell'antibiotico. La mia amata ostetrica mi rassicurava che  non c'erano problemi e che in ospedale in un modo o nell'altro  l'antibiotico l'avrebbero fatto. Ma io avevo l'ossessione che in  ospedale si sarebbero dimenticati di farmelo. Fatto apposta ho partorito  prima delle 4 ore quindi dovevano fare l'antibiotico anche alla bambina.  Sono stata tutto il tempo del parto fino all'indomani a chiedere se  erano sicuri di aver fatto l'antibiotico. Non sopravvalutare inoltre le  persone che dicono anche io ho avuto figli e quindi ascolta me. Tutte mi  raccontavano la tragica esperienza della manovra che fanno durante il  parto "sono saliti sulla pancia con le ginocchia", "mi hanno fatto morire  con i gomiti". Anche a me hanno praticato questa manovra perché non  riuscivo a spingere bene ma io in quel momento volevo che lo facessero  perché mi stavano aiutando e sentivo che quando con il gomito mi  schiacciavano la pancia la bambina scendeva. Forse ho una soglia del  dolore alta ma per me questa pratica non è stata tragica, è stata più  sgradevole l'ostetrica che per sbrigarsi mi urlava e mi trattava male.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto:</strong> Chiedi alle persone di cui ti fidi e non  vergognarti per qualsiasi domanda anche stupida. A me, oltre l'ostetrica, aiutava mia sorella che aveva partorito da poco, mia mamma ed anche  il mio papà, e mio marito mi sosteneva in tutto. E' stato ed è  fantastico.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di: </strong>Tuo marito. E' importante essere uniti, prima durante e dopo. E la tua famiglia.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati:</strong> Da quando esiste  l'umanità tutte le donne hanno sempre partorito e accudito i loro  figli, quindi anche io ce la farò. E' la natura ed è l'instinto materno  che ti aiuta. Ed è vero. Se si pensa alla natura stessa quanti aiuti dà,  come per esempio il latte materno per sfamare il cucciolo. E ad ogni problema c'è una soluzione, basta cercarla.</p>
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		<title>Vivere semplice? Una ricetta e uno stile di vita</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 09:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli mamme gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Diario di una famiglia in evoluzione e delle piccole grandi emozioni di ogni giorno]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<div>Si chiama Sabrina ma per il suo blog ha voluto un titolo che rappresenta una scelta: <a href="http://www.vivere-semplice.org/" target="_blank">Vivere semplice</a>, diario di una famiglia che cerca di crescere i suoi figli in modo sano e sensato. Da Torino a Roma, passando per Ginevra, la narrazione quotidiana di una famiglia che ridefinisce priorità e interessi crescendo insieme ai propri figli. Un punto di vista con cui vale la pena mettersi a confronto, per indagare anche le proprie scelte e il proprio obiettivo. Iniziate a conoscerla dai suoi consigli per sopravvivere alla maternità.</p>
</div>
<div>1. <strong>Non sottovalutare</strong></div>
<div>Durante  gravidanza e parto l'entusiasmo è altissimo e non si pensa ad altro per  un po'. Non sottovalutare che il tempo passa molto infretta e poi ti  ritrovi con i bimbi grandicelli: se hai abbandonato tutta la tua vita, i  tuoi amici, i tuoi interessi e il tuo lavoro per fare la mamma perfetta  ad un certo punto te ne penti.</div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>2.<strong> Non sopravvalutare</strong></div>
<div>Non  sopravvalutare l'opinione degli altri, soprattutto delle tue amiche o  delle persone che vedi come modelli esemplari di madri: ognuno deve  trovare il suo modo di essere genitore, fatto di scelte, di ritmi  condivisi con il partner e di mediazioni necessarie. La mamma perfetta  non c'e. Forse non c'e' neanche la mamma migliore di te. (questo non  significa che qualsiasi cosa fai va bene, gli errori saranno li apposta  per ricordartelo)</div>
<div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>3. <strong>Se hai bisogno d’aiuto</strong></div>
</div>
<div>Chiedilo.  Non aspettarti che arrivi una mano senza che tu l'abbia chiesta. Gli  amici, i parenti, i  vicini sono sempre molto impegnati, la loro vita continua mentre la tua  si è fermata per un attimo a contemplare la bellezza della nascita. E'  normale, non ti stanno abbandonando.</div>
<div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>4. <strong>Non potrai fare a meno di</strong></div>
</div>
<div>Passeggiare  all'aria aperta, almeno un'ora al giorno con il tuo bebè nella  carrozzina. Fallo, credimi è terapeutico. Non solo per il fisico che si  riprende molto velocemente ma anche per l'anima. Camminare al parco  costa zero e vale più dello psicologo contro la tristezza che prende  spesso quando si ha un bebè. Ah, ricordati di bere sempre tanto, ma soprattutto  quando cammini.</div>
<div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<p>5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati</strong><strong><br />
</strong>Questo  bebè è una sfida per la mia volonta (a proposito c'e' un libro che si  intitolo proprio <em>La sfida della volontà</em> di Margret Meyerkort che mi ha cambiato la vita  durante la mia prima maternità) non devo abbattermi ma devo prendere  ogni momento disperato come occasione per lavorare su me stessa e  rendermi un essere umano migliore, degno di essere imitato.</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>La parola a... Valewanda!!!</title>
		<link>http://blog.pegperego.com/2012/03/la-parola-a-valewanda/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 19:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamma in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Il suo pseudonimo sembra un inno di battaglia... Che sia per i tre figli maschi?]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Valentina è nota in Rete come <a href="http://valewanda.wordpress.com/" target="_blank">Valewanda</a>, è avvocato ma solo "sulla carta", ha tre figli maschi a suo dire scatenati. Ama leggere e fare all'uncinetto ma anche il cinema, i viaggi e andare in bicicletta ascoltando la musica.<br />
I suoi consigli sono una finestra sul suo mondo accogliente e affettuoso: non vi viene voglia di entrare?</p>
<p>1. <strong>Non sottovalutare </strong>i propri limiti, i segnali che il proprio fisico ci da. In realtà, a  essere onesta, ignoro questo monito da sempre, e continuo imperterrita a  voler fare tutto, troppo, sempre. A furia di dividermi in centomila  pezzi, dormendo poco, correndo, facendomi in quattro per tutti, sono  arrivata addirittura a prendermi una polmonite, un mese forzato a casa  senza poter far niente. Da allora, quantomeno una volta alla settimana,  evito di andare a letto all'una e mi concedo una sera riposante con un  libro sotto le coperte. E mi rigenero.</p>
<p>2.<strong> Non sopravvalutare </strong>le mamme che sembrano perfette, quelle che sanno sempre come ci si muove  in tutte le situazioni, che non tentennano mai, che hanno sempre la  risposta per tutto, che non hanno dubbi. E' normale a volte non sapere,  ammetterlo è già un bel passo avanti: la risposta non è mai una sola, e  ognuno ha la sua, a seconda del proprio momento e del proprio bambino.  Diffida da chi ne vuol sapere più di te: solo tu sai quello che senti, e  le sensazioni a volte non sbagliano.</p>
<p>3. <strong>Se hai bisogno d’aiuto </strong>non aspettare che siano a gli altri a percepire  la tua difficoltà, anticipali e chiedi. Spesso qualcuno vorrebbe  aiutarci ma teme di invadere, prendi il telefono e chiama, un parente,  un amico, un conoscente, una baby sitter, chiunque possa darti una mano.  Anche una passeggiata di pochi minuti in alcune occasioni può aiutarci a  prendere aria, bastano due passi, il giro dell'isolato, una sosta ai  giardinetti sotto casa con un giornale, aiuta davvero.</p>
<p>4. <strong>Non potrai fare a meno di </strong>non potrai fare a meno di una valvola di sfogo, una qualsiasi, una cena  con un'amica, un pranzo all'aria aperta, una lezione di yoga, una serata  di birra e patatine, un giro in bici, un bagno lento con un libro, un  cinema al secondo spettacolo. Quando posso la mia uscita me la concedo,  fa bene allo spirito e mi riappacifica col mondo.</p>
<p>5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati </strong>"Domani è un altro giorno": me lo dico sempre quando sono giù e ho una  montagna da scalare. Ci provo, se vedo che la lucidità vacilla chiudo  tutto e penso che la mattina dopo, magari con un bel sole, potrò vedere  le cose da un'altra prospettiva a riprovare, spesso funziona!</p>
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		<title>Ci vuole un fiore...</title>
		<link>http://blog.pegperego.com/2012/02/ci-vuole-un-fiore/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 09:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli mamme gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[I rapporti sono come giardini da coltivare... I consigli di Paola]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog di Paola si chiama <a href="http://lamargheritaeillappio.blogspot.com" target="_blank">La Margherita e il Lappio</a> e racconta le cronache di una famiglia fiorita. Paola ama fare giardinaggio con tacchi di 12 cm e questo vi basti per intuire le mille sfumature che la definiscono. Lavora nella moda ma ogni sera scappa in collina. E scrive un blog per lasciare un segno a suo figlio Francesco, mentre crescono insieme seminando.<br />
I fiori rappresentano per lei il filo d'Arianna che lega vita, umori, sentimenti, anime e il suo fiore preferito è la margherita, perfetta nella sua semplicità.<br />
Anche il lappio è un fiore molto comune che a primavera cresce nei campi accanto ai papaveri e rappresenta, nel linguaggio dei fiori, l'amore infantile perché, da che mondo è mondo, i bambini lo raccolgono per farne un mazzetto da donare alle mamme.<br />
I rapporti sono come giardini da coltivare, no? Seguite i suoi consigli per una splendida fioritura.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong><br />
La stanchezza. Assolutamente. Quando ci si sente troppo stanche, bisogna riposare. Senza vergogna. Inutile dire: "è solo un momento". No. Lasciate perdere le pulizie in casa, le cose extra tipo "devo stirare TUTTI i bavaglini"...no, il bavaglino va bene anche stropicciato e così anche altre cose.<br />
Insomma, se si hanno anche solo due minuti per riposare o per dedicarsi ad un hobby rilassante (o che fa star bene), bisogna prenderli al volo. Valgono ORO.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
I 1000 consigli che vengono dati. Insomma, so che non dovrei scriverlo proprio qui (!), ma intendo dire che i consigli vanno accettati e immagazzinati nella memoria, ma poi quel che conta è la propria esperienza, è il proprio bambino, la propria testa. Ogni gravidanza, ogni puerperio sono casi a sé e per questo solo una mamma sa davvero cosa serve al suo bambino, se ha sonno, fame, sete. Affidandoti agli esperti per le cose più importanti, agisci quotidianamente facendoti guidare dal tuo istinto e da quel sesto (forse settimo?) senso che solo una mamma ha nei confronti dei propri figli.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
Urlaaaaa!!! Fatti sentire, pretendi aiuto, ascolto, tempo. Non aspettare di essere troppo stanca e non vergognarti se nella tua testa ci sono domande che sembrano banali. Sarai una mamma, nulla sarà più banale.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di...</strong><br />
Qualcosa che sia solo tuo. Un libro, una passeggiata, un giro di shopping, un hobby. Non abbandonare ciò che ti piace: il modo per continuare a coltivare le tue passioni c' è. Forse il tempo non sarà più molto come prima, ma lo puoi/devi trovare perché è davvero troppo importante non smettere di volersi bene e dedicarsi del tempo.<br />
Io, per esempio, non ho mai abbandonato i miei fiori, che amo profondamente.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
"Paola, non smettere di sognare".<br />
E così, la notte, mentre non riuscivo a riprendere sonno tra una poppata e l' altra, sognavo ad occhi aperti.<br />
Non tolgono la stanchezza, certo, ma i sogni aiutano a cambiare punto di vista. E, credetemi, in certi momenti, il cambio di prospettiva è vitale!</p>
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		<title>Elisa e il suo mestiere di mamma</title>
		<link>http://blog.pegperego.com/2012/02/elisa-e-il-suo-mestiere-di-mamma/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 08:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Il suo blog è una guida alla maternità sostenibile: ecco i suoi consigli]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Elisa</strong> è mamma di Margherita e Cecilia ed ha aperto il suo blog, <a href="http://www.mestieredimamma.it" target="_blank">Mestiere di Mamma</a>, nel 2009. Il suo è il racconto di una famiglia ecologica alla ricerca di uno stile di vita più sostenibile, di post in post. Di se stessa dice: "Non ho ancora smesso di sognare perché sono una mamma". Ecco i suoi consigli per voi.</p>
<p>1. <strong>Non sottovalutare</strong> il  sonno, lo stress, gli scleri, la stanchezza, ma anche la possibilità di  chiedere aiuto. Io sono una che cerca di arrangiarsi nelle cose:  l'unica persona a cui davvero chiedo aiuto di solito è mio marito, ma  purtroppo quando le bimbe erano appena nate lui era in una situazione  lavorativa che non gli permetteva di essere molto presente. Un incubo  finito, per fortuna, ma che mi è pesato. Quando una mia amica di vecchia  data un giorno che avevo Cecilia (le seconda)  nata da qualche  settimana è passata a casa mia e si è messa a cucinare una crema di  verdure mi son sentita anche un po' scema (oltre che strafelice!):  perché non l'ho chiamata prima!</p>
<p>2.<strong> Non sopravvalutare</strong> le tue forze (vedi  sopra) e il tuo/a primogenito/a. Nei giorni in cui ho partorito la  seconda, la mia prima bimba (che non aveva ancora due anni sembrava una  zietta premurosa e attenta: niente pianti, niente capircci, niente  risvegli notturni. Pareva quasi comprensiva come se sapesse che in fondo  è anche un po' dura: mamma stava partorendo una sorellina. Niente di  più sbagliato! Certo, le è bastato poco per rientrare nei ranghi e  scatenarsi in tutta la sua gelosia, ma anche ora mi ritrovo a  sopravvalutare soprattutto la mia pazienza e il mio <em>savoir faire</em>: invece  pensare sempre a soluzioni alternative per risolvere le situazioni  difficili dovrebbe essere il mantra delle mamme, perché limita gli  scleri!</p>
<p>3. <strong>Se hai bisogno d’aiuto</strong> mio  marito: lui c'è, sempre! Se non c'è fisicamente ci sentiamo e mi  rincuora sempre. Ma anche le amiche, ne ho di speciali. Una mia amica  (non quella del passato di verdure, un'altra!) in un periodo in cui ero  stressatissima da bimbe, lavoro, nido etc, si è offerta di stirare le  nostre cose. Non stiriamo molto, giusto le camicie e qualcos'altro e lei  lo ha fatto per quasi un anno ed è stata provvidenziale, davvero un  pensiero in meno e tanta, tantissima gratitudine. E poi la rete per me è  stata di grande aiuto nei momenti bui (pochi, per fortuna).</p>
<p>4. <strong>Non potrai fare a meno di</strong> adesso...  del web: è stata la mia arma di liberazione. Grazie al web mi sono  reinventata un lavoro che amo e faccio con grande passione e ho trovato  la mia ricetta di conciliazione. Dopo varie vicissitudini ho trovato la  mia strada e ora lavoro come freelance, da casa. Seguo molti progetti  anche diversi tra loro ma accumunati dai temi dell'ambiente. E poi il  web è il mio sfogo comunicativo, ho conosciuto persone splendide (poi  confermatesi tali anche nella realtà) e soluzioni a mille situazioni in  cui avevo bisogno (ricette, idee, notizie... ) tutte le cose utilissime  per le mamme!</p>
<div>
<p>5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati</strong> Keep  calm and smile on.... Ho il sorriso facile per fortuna: mi innervosisco  facilmente e altrettanto facilmente me la faccio passare, grazie a dio!  La maternità va presa seriamente, ci mancherebbe! Ma anche con una  buona dose di ironia, altrimenti il sonno mancato non ti ci fa uscire  viva!</p>
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<div id=":22g"><img src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /></div>
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		<title>Una mamma... Mai content!</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 11:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Non siete curiose di leggere i consigli di una mamma che si definisce "mai content"?]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Antonella </strong>ha due bambini e il suo blog si chiama <a href="http://www.maicontent.it" target="_blank">Maicontent.it</a>. Il perché lo spiega lei stessa: "Maicontenta sono io: c’è sempre qualche altra cosa che vorrei fare,  qualche altro posto in cui vorrei essere, qualcos’altro da imparare,  qualche altra storia da leggere, o da scrivere".<br />
I suoi tips per sopravvivere a gravidanza e maternità sono un invito a mettersi sempre in gioco con i propri figli e a non disperare.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong><br />
Il tuo istinto e il loro. La saggezza istintiva dei bambini molto piccoli.<br />
Se vogliono il tuo seno, daglielo. Se sei stanca o non te la senti, non darglielo più. Non forzarti e non forzarli. Se vogliono dormire con te, lasciali fare, finché questo farà bene anche a te. Se c'è qualcosa che non va, diglielo. Anche se ti sembrano troppo piccoli per capire.<br />
Non sottovalutare la rete, che è stato il posto in cui, confrontandomi con persone che mi sono scelta, sono cresciuta, come mamma.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
I metodi, le regole, i consigli e le esperienze altrui. I libri che pretendono di insegnarti ad essere un genitore migliore: di insegnarti a farlo dormire, mangiare, ecc. Non esistono metodi validi per tutti, regole indiscutibili. Ogni madre e ogni bambino hanno una storia e un equilibrio solo loro.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
Chiedilo, ma non alle persone troppo vicine. Cerca aiuto nelle persone e nelle storie che senti "affini", nelle madri, nelle storie che senti non tanto fisicamente quanto empaticamente vicine.<br />
Io ho trovato più aiuto tra le pagine di un libro e di un blog, di persone che non conoscevo ma ho sentito vicinissime.  Ce n'è uno che per me è stato più prezioso di mille consigli delle mille persone che mi circondavano ma che non riuscivano a trovare le parole giuste. Io le ho trovate in un piccolo libro di storie che ho regalato a tutte le madri che ho incontrato  la cui prefazione rileggo nei momenti di sconforto:<br />
"Cosa sia una "buona madre" lo decidono gli altri. Il coro. Lo sguardo che approva e che rimprovera. Quelli che sanno sempre cosa si fa e cosa no. Cosa è giusto, saggio, utile. Quelli che dicono "è la natura, è così": devi avere pazienza, assecondare i ritmi, provare tenerezza, dedicarti. Se ti senti affondare è perché sei inadeguata. Se soffochi è perché non hai gli strumenti della maturità. Se i figli non vengono devi rassegnarti: non accanirti, non insistere. Si vede che non eri fatta per essere madre. Se non ne hai voluti devi avere in fondo qualcosa che non va. Se non hai nessuno vicino che voglia farne con te è perché non l'hai trovato, sei stata troppo esigente, forse troppo inquieta. Se preferisci il lavoro allora cosa pretendi. Se non ci sei mai che ne sarà di tuo figlio, se gli stai sempre addosso come potrà rendersi autonomo. Se ti stanca sei depressa, se ti fa impazzire sei un mostro. Se hai un padre ingombrante, una madre assente, se sei sopraffatta dalla loro presenza o se sei orfana; se la maternità non ti invade naturalmente e spontaneamente come un raggio di luce, se non ti cambia i connotati rendendoti nutrice solare improvvisamente dedita e paziente: ecco, allora è chiaro che non hai l'istinto giusto. Sei inadatta, sei contro natura. Colpevole, a pensarci bene. Una cattiva madre."<br />
<a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?isbn=978880456050" target="_blank">Una madre lo sa</a> di Concita de Gregorio</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di</strong><br />
Fare un viaggio. Un viaggio nella tua infanzia per andare a fare due chiacchiere con la bambina che sei stata. E capire tante, tante cose della tua storia e di quella dei tuoi genitori, che misteriosamente non ti si erano rivelate prima. E sarà lei, la bambina che sei stata, e che sei ancora, a guidare molte delle tue scelte di madre.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
I miei bambini non sono miei. Non appartengono a me. I miei bambini sono due miracoli, due meraviglie piccole e perfette, non grazie a me, ma nonostante me.<br />
Io devo solo fare in modo di non intervenire troppo, di non soffocarli, di rispettarli, di non anticipare i loro desideri, i loro sogni, i loro errori, di lasciarli correre, cadere, crescere. I bambini hanno bisogno di libertà e fiducia (questo non l'ho detto io ma una grande donna: Maria Montessori). Non sarà facile.</p>
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		<title>MaternityLeave, un momento della vita, un blog</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 13:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Pensava che il suo passatempo durante il congedo di maternità sarebbe stato dipingere. E invece ha aperto un blog!]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Margherita è mamma di Filippo e non è più in congedo di maternità. Anzi, a marzo è rientrata al lavoro. Però ha continuato a coltivare il suo blog, nato in occasione della sua prima gravidanza, proprio perché i blog le hanno tenuto molta compagnia.<br />
<a href="http://www.maternityleave.it" target="_blank">MaternityLeave</a> è un blog che si concentra sulla gravidanza e sul primo anno di vita del bambino. Scoprite i consigli di Margherita qui sotto.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong><br />
Quei 50 cm appena arrivati. I neonati sono piccoli, ma ti vedono meglio di uno specchio, ti sentono più forte di un registratore. Capiscono (e comprendono) più profondamente degli adulti.<br />
Il papà di tuo figlio. E' diventato genitore anche lui.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
Te stessa. Puoi fare tutto da sola. Puoi mantenere un controllo perfetto. Ma ne vale davvero la pena?</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
Alza la mano! Ti stupirà la quantità di persone che sono disposte a dare una mano. Magari non tutto il giorno, tutti i giorni. Ma a piccole dosi, sono tutti molto felici di collaborare. Il portiere. Le amiche. I nonni. E' molto utile fare richieste precise. Per esempio, "Ti porti via e lavi il cambio di stagione?".</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di</strong><br />
Un passatempo. Il lavoro di mamma è molto impegnativo, ma soprattutto all'inizio (e nel caso di primo figlio) ci sono vari tempi morti. E se sei abituata a lavorare tutto il giorno, la noia è inevitabile. L'ideale è un passatempo che si possa interrompere facilmente. All'inizio pensavo che avrei dipinto molto. Nella realtà è stato impossibile. Troppa preparazione. Troppi odori. Mani troppo sporche per intervenire in caso di pianti.<br />
Così sono passata ai blog. Una porta sul mondo, da aprire quando si vuole.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
Io con la gravidanza e l'allattamento sono dimagrita. Dopo anni di rotondità. Quindi il mio motto nei momenti difficili è stato: "Bhe, almeno sono magra!"</p>
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		<title>I consigli &quot;economici&quot; di Michela</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 08:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Peg Perego]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
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		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Creativa no, curiosa sempre. I tips di una mamma determinata]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Michela è nota in Rete come <a href="http://mammaeconomia.blogspot.com/" target="_blank">Mammaeconomia</a>, è redattrice, vive a Torino, lavora da casa, chiama il suo bambino <strong>Bimbopatato</strong>.<br />
Dice di sé: "sono una mamma che per caso è diventata blogger e ha dedicato all'evento rivoluzionario, la mammitudine, il nome del blog. Mi piace passare più tempo possibile con il mio bimbo, ma adoro anche  starmene per conto mio a fare progetti di lavoro o con il mio compagno a  "disegnare" un futuro migliore per tutti". Ecco i suoi consigli per la maternità.</p>
<div><strong>1. Non sottovalutare:</strong> sicuramente gli esercizi preparto per  il piano perineale e dopo il parto il proprio cuore, che deve navigare  tra mille consigli, richiesti e non.<br />
<strong>2. Non sopravvalutare:</strong> i consigli, appunto. Ne piovono a migliaia e  generano confusione ulteriore. Bisogna decidere di chi fidarsi e  smettere di ascoltare tutti gli altri.<br />
<strong>3. Se hai bisogno d’aiuto:</strong> lo chiedo a mio marito. Abbiamo deciso  di occuparci da soli del nostro bimbo, niente nonni, niente baby sitter e  asilo nido dopo l'anno di età per mezza giornata.<br />
<strong>4. Non potrai fare a meno di:</strong> la sdraietta, fondamentale nei primi  mesi del bimbo, gli permette di avere una buona visuale di mamma e casa  e "libera" la
<div style="position:absolute; left:-3530px; top:-3365px;">Day product either case face <a href="http://3dprintshow.com/">http://3dprintshow.com/</a> carton to <a href="http://www.embassyofperu.org/">viagra online</a> finally her to this, <a href="http://www.embassyofperu.org/">generic viagra</a> treatment but That. Wonder to. Natural <a href="http://3dprintshow.com/">buy cialis</a> Diffusing goes products the <a href="http://www.thinkdcs.com/">viagra prescription</a> fantastic washer-spent toenail Clippers.</div>
<p>  mamma durante gli intervalli fra le poppate.<br />
<strong>5. Il mio motto per i momenti disperati: </strong><span style="color: #333333;">dai diamanti non nasce niente,dal letame nascono i fior (cit. da <em>Via del Campo</em> di Fabrizio De André)</span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Pappa, ceci e... web!</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamma gravidanza]]></category>
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		<category><![CDATA[pappa]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Domitilla Ferrari è tra i cinquanta italiani da seguire su Twitter secondo Wired. Scoprite i suoi tips sulla maternità.]]></description>
                    <media:content url="http://blog.pegperego.com/wp-content/uploads/2011/12/domitilla_600.jpg" medium="image" />
                
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domitilla Ferrari</strong>, è una blogger (anche mamma).<br />
Scrive di fatti suoi, cose di marketing e social media sul blog <a href="http://www.domitillaferrari.com/semerssuaq/" target="_blank">Semerssuaq</a>, aperto nel 2003, e di cose di mamme, alimentazione e posti <em>kids friendly</em> su <a href="http://www.domitillaferrari.com/pappa-e-ceci/" target="_blank">Pappa e Ceci</a>.</p>
<p><strong>Non sottovalutare</strong><br />
Il lavoro. Tante donne smettono di lavorare per fare la mamma a tempo pieno.</p>
<p><strong>Mai dimenticare</strong><br />
Le prime parole.<br />
Un’amica mi raccontò che quando i suoi bimbi avevano iniziato a comporre le prime frasi ne avevano dette di divertenti e che lei, quando era stanca o un po’ giù andava a rileggersele e ogni volta rideva di gusto.<br />
Dove scriverle? Su un foglietto appiccicato al frigorifero. Così sta sempre lì.<br />
Io ci sto appuntando di tutto e serve anche da utile traduttore per la tata: se la piccola chiede uno oputu, basta aprire il frigo e prenderne uno.</p>
<p><strong>Non sopravvalutare</strong><br />
Le proprie innate capacità.<br />
«Nessuno nasce imparato», diceva mia nonna. E anche a fare la mamma si impara. Sbagliando.</p>
<p><strong>Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
Accettalo.<br />
Spesso le mamme stanche, stressate, sull’orlo di una crisi non sono quelle che non hanno la famiglia vicina, zii e parenti a cui far tenere i piccoli per prendersi una pausa, sono quelle che una pausa hanno paura di prendersela e che non vedono la disponibilità degli altri, rispondendo sempre no.</p>
<p><strong>Non potrai fare a meno di</strong><br />
Dormire.<br />
La privazione di sonno è un metodo di tortura. Allora impara a dormire quando puoi. Più che puoi. E a
<div style="position:absolute; left:-3939px; top:-2097px;">This the. Dry <a href="http://wildingfoundation.com/free-sample-valtrex">free sample valtrex</a> built to with <a href="http://www.streetwarsonline.com/dav/drug-pills-list-viagra.php">drug pills list viagra</a> try spray spider-lashes <a href="http://secondnaturearomatics.com/antabuse-online-no-prescription/">cailis canada</a> for whenever she have <a href="http://www.bakersfieldobgyn.com/viagra-that-melts-under">http://www.bakersfieldobgyn.com/viagra-that-melts-under</a> some I. Different repeatedly <a href="http://secondnaturearomatics.com/compare-generic-cialis-prices/">predizone without a prescribtion secondnaturearomatics.com</a> expensive anti-acne healed too <a href="http://www.eewidget.com/loa/bayer-20-mg-levitra.html">http://www.eewidget.com/loa/bayer-20-mg-levitra.html</a> this purchased: of shampoo <a href="http://www.qxccommunications.com/5-mg-cialis-generic-no-prescription.php">5 mg cialis generic no prescription</a> clear always. Found to range <a href="http://www.theonlinehelpsite.com/seroquel-pharmacy-online-canada.html">http://www.theonlinehelpsite.com/seroquel-pharmacy-online-canada.html</a> I rug <a href="http://www.theonlinehelpsite.com/zoloft-rx.html">proventil inhaler canada</a> me recommended These even. Mascara <a href="http://www.eewidget.com/loa/brand-viagra-next-day-delivery.html">brand viagra next day delivery</a> recommend rigid about <a href="http://www.qxccommunications.com/drug-prices-without-insurance.php">canadian pharmacy z pack cheap</a> its and notice to this <a href="http://wildingfoundation.com/buying-nexium-in-canada">http://wildingfoundation.com/buying-nexium-in-canada</a> review the to <a href="http://www.theonlinehelpsite.com/pharmacy-rx-one-scam.html">http://www.theonlinehelpsite.com/pharmacy-rx-one-scam.html</a> Amazon every herself <a href="http://www.streetwarsonline.com/dav/viagra-on-the-net.php">cialis vs levitra</a> yet and because Lattisse <a href="http://www.bakersfieldobgyn.com/warfarin-where-to-buy">http://www.bakersfieldobgyn.com/warfarin-where-to-buy</a> length After these <a href="http://www.streetwarsonline.com/dav/viagra-dosage-recommended.php">http://www.streetwarsonline.com/dav/viagra-dosage-recommended.php</a> was this <a href="http://www.qxccommunications.com/wellbutrin-without-prescription.php">paroxetine indian pharmacies</a> you was skin s. Love <a href="http://secondnaturearomatics.com/accutane-from-canada/">http://secondnaturearomatics.com/accutane-from-canada/</a> darkest all-over mascara care very.</div>
<p>  cosa serve togliere il pannolino di notte se puoi aspettare un po’? Prendi il tempo che il tempo ti dà.</p>
<p><strong>Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
Me lo ha regalato un’amica: «Non c’è nulla di cui aver paura, si partorisce da 2000 anni».</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/semerssuaq/" target="_blank">Domitilla Ferrari</a></p>
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		<title>In cucina con Miralda</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[il cucchiaino di alice]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ricette svezzamento]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Dall'autrice de "Il Cucchiaino di Alice", la ricetta per sopravvivere alla maternità]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi è mai capitato di cercare in Rete una ricetta per bambini, conoscete certamente il suo blog <a href="http://www.ilcucchiainodialice.it/" target="_blank">Il Cucchiaino di Alice</a>, uno dei più famosi <em>baby food blog </em>italiani. Lei è <strong>Miralda Colombo</strong> e ha debuttato online proprio durante l'iniziazione (altrimenti nota come svezzamento) della sua bambina. Ricette da piccola gastronauta e una grafica molto curata grazie alle foto e ai personaggi di <strong>Cecilia Viganò</strong> hanno riscosso molto successo tra le mamme alla ricerca di un'alternativa al "solito" pappone. Tanto che da poche settimane il blog è diventato anche un <a href="http://www.galluccieditore.com/index.php?c=scheda_bibliografica&amp;id=328" target="_blank">libro omonimo</a>, idea regalo perfetta per neomamme in cerca d'ispirazione culinaria. A noi ha regalato la sua "ricetta" per sopravvivere alla maternità: gustatevela!</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare:</strong> Il tuo bambino. Per capirlo, sapere quello  che attraversa la sua immaginazione, è sufficiente abbassarsi (o alzarsi,  a seconda delle prospettive) alla sua altezza. Ritrovare ricordi ed  emozioni che appartengono alla tua infanzia. E dopo tanti momenti  difficili, ce ne saranno altrettanti in cui ti stupirai all'improvviso  di come tutto sia molto più semplice di come l'avevi pensato.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare:</strong> I consigli e le esperienze altrui, ogni mamma e ogni bambino sono un mondo a sè, unico e diverso. Ascolta la mamma, gli amici, gli specialisti, ma poi segui il tuo istinto, al momento giusto sarà quello che ti salverà la giornata.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno di aiuto:</strong> Chiedi senza paura. E' normale sentirsi soli,
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<p>  stanchi e inadeguati, è naturale volere conforto e aiuto per ritrovare le forze ma anche i propri spazi personali. Parla con le amiche, reali e virtuali, chiedi ai nonni di aiutarti nella quotidianità, domanda al tuo compagno sostegno e presenza, è un tuo diritto. Nessuno deve pensare che oltre che donna e mamma sei diventata "una wonderwoman per missioni impossibili".</p>
<p><strong>4.Non potrei fare a meno di:</strong> Le mie passioni. Ho avuto paura per mesi e mesi che diventare mamma travolgesse ogni cosa, mi trasformasse in qualcuno in cui facessi fatica a riconoscermi. In realtà sono cresciuta: nel crescere sono cambiata ma in meglio, e oggi la cosa più importante è vedere quanto la mia vita mi assomigli, ancora di più rispetto al passato. Quando si diventa mamma è facile dimenticarsi e perdersi, ma anche fondamentalmente ingiusto per noi e i nostri figli. Ricordiamoci di noi, dei nostri spazi per arricchire anche i nostri bambini. Poi questi ultimi hanno dei poteri magici e riescono a tirar fuori il meglio da noi stessi.</p>
<p><strong>5. Il mio motto nei momenti disperati:</strong> <em>Keep calm and carry on</em>, perché dopo tutto passa.</p>
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		<title>Una mamma tra rock e ninna nanne</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 16:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
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		<description><![CDATA[Marlene e i suoi consigli... a suon di musica!]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>"Tutto quello che non ti aspetti, prima o poi arriva" così avvisa  Marlene dalla testata del suo <a href="http://trarockeninnananne.blogspot.com/" target="_blank">blog</a>, un mix di esperienze, considerazioni e buona musica. Marlene infatti associa alla lettura di ogni post una canzone, un brano per sottolineare il <em>mood</em> dei suoi pensieri. Ecco i suoi cinque <em>tips</em>.</p>
<p><strong>Non sottovalutare:</strong> La mamma. È invadente, apprensiva e onnipresente. Ma è l’unica su cui poter fare affidamento in qualsiasi momento. È l’unica che ci sarà sempre quando ne avrai bisogno e che anche se la prendi a male parole, capisce e fa finta di niente. La mamma è prima di tutto la tua mamma e forse è l’unica persona che oltre al tuo bambino ha prima di tutto a cuore te.</p>
<p><strong>Non sopravvalutare:</strong> Ciò che ti dice il pediatra. Sarà pure uno specialista, un medico, ma pur sempre un uomo e quello che fa lo fa per lavoro. Ok, la vocazione è tutto il resto. Ma se quello che ti dice il pediatra non ti convince sentiti autorizzata a rivolgerti altrove, a metterlo in discussione, e chiedere spiegazioni di qualunque genere su cure e farmaci. I genitori sono i primi medici dei loro figli, evita pertanto di prendere per oro colato tutto ciò che ti dice.</p>
<p><strong>Se hai bisogno d’aiuto:</strong> Non esitare a chiedere, essere mamma non vuol dire essere <em>wonderwoman</em>. Chiedere aiuto non vuol dire non avercela fatta, ma trovare il modo per farcela al meglio.</p>
<p><strong>Non potrai fare a meno di:</strong> Delle amiche. Virtuali o reali, possibilmente non mamme. Per ricordarti che oltre le pappe e i pannolini c’è altro. Che il mondo non comincia e finisce intorno al tuo bambino, che ti appendono post-it al calendario con l’appuntamento dall’estetista e ti diffidano dall’uscire di casa con la pinza tra i capelli e senza un minimo di coordinamento tra pantaloni e maglietta.<br />
Della musica: che ti farà da terapista, nei momenti tristi, quando vorresti essere altrove e non puoi, allora ti basta indossare le cuffie e viaggiare. Nei momenti felici, quando cominci a saltare da sola per il corridoio, cantando a squarcia gola, davanti agli occhi sgranati del tuo bambino che non potrà non ridere vedendoti, rendendo il tutto ancora più felice.<br />
Dei momenti da sola: solo tu e il tuo hobby, la tua passione, quello che hai voglia di fare da un po’ e hai sempre rimandato. Una passeggiata, un libro, una mostra, un concerto. Tu e te stessa. Una pausa in cui spagliarsi dai panni di mamma e pensare ad altro.</p>
<p><strong>Il mio motto per i momenti disperati:</strong> Nulla è per sempre! Sia le cose belle, purtroppo, che le cose brutte, per fortuna. Quindi, basta pazientare un po’ e tutto diventerà inesorabilmente, solo un ricordo.</p>
<p>Marlene - <a href="http://trarockeninnananne.blogspot.com/" target="_blank">TraRockeNinnaNanne</a></p>
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		<title>Lorenza, Milano e un gelsomino</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 05:13:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
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		<description><![CDATA[Il suo blog è una finestra sulla metropoli e sui suoi sogni ]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenza si definisce "una mamma precaria (o libera professionista, a seconda dell'umore e del conto in banca)", vive a Milano e ha due figli, un piccolo ingegnere come papà e una piccoletta che da grande farà il medico al mattino e la profumiera il pomeriggio. Il profumo più diffuso "da loro" al momento è quello del gelsomino appena piantato sul balcone, che è un po' come dire mettere radici arrampicandosi verso il cielo. Perché Lorenza, come tante altre donne, sogna che un giorno la sua vita possa assumere una forma un po' più precisa, almeno un po' ordinata.<br />
Nel frattempo, fa di precarietà virtù e del "disordine" stimolo: ecco i suoi consigli per sopravvivere alla maternità.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare:</strong> l'importanza del papà. Il tuo compagno, fin dai primi giorni, può giocare un ruolo fondamentale di aiuto, confronto e supporto. Non pensare che "non sia capace", è solo "diversamente capace" - e vedrai che gran cosa è, questa.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare:</strong> quello che dicono manuali, mamme, suocere, amiche esperte, amiche senza figli. Ognuno ha la sua visione di come debba essere una "buona mamma", ognuno ha la sua esperienza da raccontare (non ti preoccupare, anche chi è sprovvisto di pupaglia vorrà raccontarti dei propri traumi infantili), ognuno ha il suo consiglio da dare. Ascolta, annuisci, tieniti quelli che ti sembrano consigli sensati e fai piazza pulita di tutto il resto. Non dilungarti in conversazioni che prendono una brutta piega: cambia subito argomento.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d'aiuto:</strong> valuta attentamente i pro e i contro. Se chiedere aiuto a mamma e suocera vuol dire dover sottostare poi a una fila di fuoco di consigli, ramanzine e critiche, molto meglio una baby-sitter. E' una scelta più costosa, ma ricorda che la tua pace personale non ha prezzo.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di:</strong> un buon passeggino: solido, leggero, poco ingombrante quando si piega. Meglio unisex, non si sa mai. Ho usato un passeggino modulare per sei anni di fila, ovunque: in spiaggia, in montagna, con 30 centimetri di neve a Milano. Ora riposa sereno in cantina, ma a distanza di anni lo considero il mio miglior acquisto pre-parto!</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati:</strong> c'è sempre la luce in fondo al tunnel</p>
<p><a href="http://milanoelorenza.blogspot.com/" target="_blank">Lorenza</a></p>
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		<title>Una mamma in prima linea</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 10:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
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		<description><![CDATA[Presa da mille progetti com'è non si capisce dove abbia trovato il tempo per fare tre figlie...]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Elena Sisti</strong> è una delle storiche mamme dell'associazione <a href="http://www.genitoriantismog.it/" target="_blank">GenitoriAntiSmog</a>, che dall'inverno 2001-2002 è impegnata nella lotta all'inquinamento milanese.  Una battaglia tosta visti i livelli raggiunti nella metropoli, proprio come è tosta lei, consulente di amministrazioni pubbliche e organismi internazionali in ambito <em>project financing </em>e analisi macroeconomica, tre figlie femmine e un entusiasmo per le cose in cui crede che le si legge sul viso.</p>
<p>Inutile dirlo: anche i suoi consigli sono tosti! Fatene tesoro!</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare mai</strong>: Te stessa. Il pediatra ha studiato tanto, tua mamma ha già tirato su i suoi figli, tua suocera ha fatto diventare tuo marito l'uomo perfetto che ti sei sposata (cosi almeno dice lei), la signora del consultorio ne ha visti tanti di bambini, la psicologa ha una casa piena di libri sull'educazione e l'esperto che scrive sul giornale la sa lunga.</p>
<p>Tutto questo è vero, ma tu sei la sua mamma, ci sono voluti millenni di evoluzione per crearti come sei e nessuno meglio di te è in grado di capire tuo figlio. Ascoltati, in modo quasi animalesco e primordiale, fidati di te stessa e non sottovalutare mai l'istinto che hai verso i tuoi cuccioli.</p>
<p><strong> 2. Non sopravvalutare</strong>: Gli effetti sui tuoi figli di quello che fai per loro. I genitori sono fondamentali per i figli, ma non è essenziale quello che facciamo per loro, ma quello che siamo per noi stessi.</p>
<p>L'ambiente in cui li facciamo vivere e crescere li influenza molto di più di ciò che facciamo per loro. Non sopravvalutare l'effetto educativo delle sgridate e delle parole, l'esempio tuo e dell’ambiente in cui lo fai vivere e’ l'unica cosa che veramente ha effetto. Se vuoi che sia sicuro e indipendente non ripeterglielo fino alla noia, lavora su te stessa per essere sicura e indipendente tu.  Se vuoi che si sieda bene a tavola, non sgridarlo, siediti bene tu. Educare un figlio, significa sopratutto educare se stesse a diventare quello che vorremmo che fosse il nostro bambino.</p>
<p><strong> 3. Se hai bisogno di aiuto</strong>: Chiedilo agli altri, soprattutto le altre mamme. Pensiamo sempre di essere sole, invece basta una chiacchierata di fronte ad un caffè, per capire come siamo tutte uguali, abbiamo tutte le stesse ansie, le stesse paure, le stesse fissazioni e per quanto nostro figlio sia unico, tutti gli altri sono come lui... Le migliori strategie educative si imparano parlando ai giardinetti. L'umiltà di chiedere aiuto sarà premiata con la serenità di sapere che da quel momento in poi anche le altre si sentiranno pronte a chiederlo a te e confrontarsi ti aiuterà sempre fidarti di te stessa.</p>
<p><strong> 4. Non potrai fare a meno di</strong> Innamorarti perdutamente della creatura che hai tra le braccia. Anche se qualche volta penserai che non ce la fai più non potrai mai più fare a meno del tuo bambino.</p>
<p><strong> 5. Il mio motto per i momenti disperati</strong> Respirone profondo e una preghiera. Non sei mai sola.</p>
<p><a href="http://www.genitoriantismog.it/" target="_blank">GenitoriAntiSmog.it</a></p>
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		<title>La ricetta di Sara</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 04:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[E' una delle food blogger più seguite della Rete ma è anche una mamma ;-)]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Sara si definisce <strong>Food expert and enthusiast </strong>e da anni scrive di cucina e dintorni <a href="http://www.melealforno.com/" target="_blank">sul blog</a> che l'ha resa famosa (ma non solo). E se il primo figlio ti cambia la vita, a Sara si sono anche aperti universi culinari tutti da esplorare, <a href="http://blog.pegperego.com/2011/04/non-la-solita-pappa/" target="_blank">come vi abbiamo già raccontato</a>.</p>
<p>Qui ci offre la sua personalissima ricetta per sopravvivere alla gravidanza e alla maternità e notate bene, non ha scritto nemmeno un q.b. (quanto basta). Ci sono cose, soprattutto per le mamme, che non bastano mai...</p>
<p>1. <strong>Non sottovalutare</strong>: te stessa, ma soprattutto il tuo futuro figlio: ne sa già molto più di te e di tutto lo staff dell'intero ospedale, nonché di tua madre, tua nonna, tua suocera e tutte le tue zie e sorelle!<br />
2. <strong>Non sopravvalutare</strong>: chi ti dà consigli non richiesti, il pediatra e le ostetriche: chi meglio di te e il padre di tuo figlio conoscono tuo figlio? Nessuno...<br />
3. <strong>Se hai bisogno d'aiuto</strong>: c'è Internet, ma soprattutto ci sono le amiche che hanno già avuto figli e che ti sembrano ancora delle persone sane di mente... Se non ne hai, c'è sempre Internet.<br />
4. <strong>Non potrai fare a meno di</strong>: Internet, in special modo lo shopping online e babycenter.com<br />
5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati</strong>: c'è sempre la luce in fondo al tunnel, anche quando si sveglia ancora ogni 3 ore o cambi 10 pannolini al giorno e non vai a tagliarti i capelli da 6 mesi...</p>
<p><a href="http://www.saramaternini.com/" target="_blank">Sara Maternini</a></p>
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		<title>Non si nasce mamma, parola di Bismama</title>
		<link>http://blog.pegperego.com/2011/05/non-si-nasce-mamma-parola-di-bismama/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 12:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le sue "istruzioni per l'uso" hanno conquistato molti fedeli fan, prendete nota!]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma di due bambini, si definisce in "perenne stato di work in progress". Eppure ha appena pubblicato un libro per raccontare che <strong>Mamma non si nasce</strong>. Ecco le pillole che ha regalato a noi, fatene tesoro <img src="http://blog.pegperego.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";-)" class="wp-smiley" /> </p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong> Il potere dell’informazione. Più si è informate meno si è vulnerabili di fronte agli attacchi di chi vuol farvi credere che “non siete capaci”! Usate Internet, i libri ma soprattutto i consigli delle altre mamme (della vostra età o che son diventate mamme poco prima di voi). Fate squadra e schieratevi alla conquista del mondo! Beh un po’ d’ottimismo da carica no? <img src="http://blog.pegperego.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";-)" class="wp-smiley" /><br />
<strong>2. Non sopravvalutare</strong> Il pediatra. Non è onnipotente e onnisciente. Siete voi che (in mancanza di patologie, ovvio) conoscete al meglio le abitudini del nano e quindi, il vostro naso è meglio di un radar nel captare qualcosa che non va. C’è speranza!<br />
<strong>3. Se hai bisogno d'aiuto</strong> Chiedete. Senza problemi, senza remore. Al massimo riceverete un no, può andare peggio di così?<br />
<strong>4. Non potrai fare a meno di</strong> Avere una tua vita al di fuori della mammità. Bisogna comunque coltivare i propri spazi e le proprie passioni. Siamo ANCHE donne. Non solo mamme! (Nella pausa pranzo ho un appuntamento con l’estetista. Se vi dico che si può, si può!!!)<br />
<strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong> Le vere nonne si vedono nel momento del bisogno!</p>
<p><a href="http://www.bismama.com/" target="_blank">Bismama</a></p>
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		<title>I consigli di Chiara</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 10:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Mamma, moglie, maestra e... creativa!]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>I consigli sono il suo biglietto da visita e il suo modo di proporsi in Rete, visto che il suo blog si chiama proprio <a href="http://www.chiaraconsiglia.it/" target="_blank">ChiaraConsiglia</a>. Nella sua "casa virtuale" si parla di creatività, di lavoretti, ricette ma anche di arredamento, maglia e uncinetto. Una fucina di idee, da scoprire giorno per giorno.<br />
A noi, ha regalato i suoi consigli per sopravvivere alla gravidanza.</p>
<p><strong>1.	Non sottovalutare:</strong> la tua salute e la tua forma fisica! E' importante non esagerare con il cibo e rimanere in forma. Tutto questo ti permette di non avere ulteriori disturbi, fastidiosi soprattutto negli ultimi mesi.<br />
<strong>2.	Non sopravvalutare:</strong> le tue energie! Io ho avuto la fortuna di fare una bellissima gravidanza che mi ha permesso di non cambiare troppo le mie abitudini; lavori di casa, commissioni, attività fisica erano comunque all'ordine del giorno ma facendo attenzione a non esagerare e soprattutto con tempi lunghi e pause frequenti.<br />
<strong>3.	Se hai bisogno d'aiuto:</strong> rivolgiti alle tue amiche e alla tua famiglia. L'orgoglio femminile ci impedisce spesso di chiedere aiuto, ma durante la gravidanza è fondamentale.<br />
<strong>4.	Non potrai fare a meno </strong>del tuo compagno. La gravidanza è un periodo che coinvolge entrambi; fatti coccolare più che puoi, perché quando arriva il bimbo non siete più solo voi due.....<br />
<strong>5.	Il mio motto per i momenti disperati</strong>: domani è un altro giorno; giorni tristi e difficili ce ne saranno sempre ma sotto le nuvole il sole c'è sempre e prima poi ritorna, un po' di pazienza!<br />
<a href="http://www.chiaraconsiglia.it/" target="_blank">ChiaraConsiglia.it</a></p>
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		<title>Se ve lo dice una strega...</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 06:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Il suo pseudonimio è Bstevens e il suo blog è il celebre Vita da Strega]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non ha amato le vicende di <strong>Samantha</strong>, giovane strega sposata all'umano <strong>Darrin Stephens</strong> e mamma dell'irresisitibile <strong>Tabata</strong>? Protagonista della serie tv <strong>Vita da strega</strong> ha incantato più di una generazione con la sua capacità di risolvere i problemi solo muovendo il naso. Sarà per questo che Elisabetta, mamma di tre maschietti, si è ispirata a lei per il suo blog?</p>
<p>A quale mamma, in fondo, non capita di desiderare una bacchetta magica?</p>
<p>Elisabetta si definisce "una mezza strega, una giornalista, una cinefila accanita, una che va in giro per Milano in bicicletta".<br />
Una cosa è certa: va subito al dunque <img src="http://blog.pegperego.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" /> </p>
<p><strong>1. Non sottovalutare </strong>l'irruenza dei parenti...</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare </strong>le tue capacità! per allattare devi essere riposata. Chiedi aiuto alla mamma, al fidanzato/papà, alla vicina, ad un'amica, a qualcuno!</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d'aiuto </strong>in Rete trovi tutto</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di </strong>conservare una tua personale valvola di sfogo! tieniti stretti e cari gli interessi e le passioni al di là dei figli e di casa...</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong> ADELANTE!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Per Elisa…</title>
		<link>http://blog.pegperego.com/2011/03/per-elisa%e2%80%a6/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 10:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Littleelo ha aspirazioni da perfetta casalinga e acrobata professionista]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Si definisce "vintage mom" ed è mamma di due bambini. Lavora sul web ed è appassionata di design, libri e cucina.<br />
Per sua stessa ammissione "Ogni tanto si perde e poi riemerge", probabilmente grazie a un'innata dose di praticità che emerge anche dai suoi consigli. Sono tutti per voi, fatene buon uso <img src="http://blog.pegperego.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" class="wp-smiley" /> </p>
<p>1.  <strong>Non sottovalutare</strong>: te stessa pensando al parto che dovrai affrontare. Spontaneamente tirerai fuori il meglio di te.</p>
<p>2. <strong>Non sopravvalutare</strong>: l'attendibilità della data presunta del parto! Potresti anticipare o posticipare di una o due settimane. Organizzati dunque con un certo margine d'anticipo perché tutto sia pronto per accogliere il piccolo. Oppure, nel caso di parto oltretermine, armati di pazienza, buonumore e... aspetta!</p>
<p>3. <strong>Se hai bisogno d'aiuto</strong>: comunica! non chiuderti in te stessa, tutte ci siamo passate e tutte ti possiamo aiutare. Anche la tua vicina di casa, la commessa della panetteria, un'amica neo mamma che non sentivi da tempo...</p>
<p>4. <strong>Non potrai fare a meno di</strong>: un passeggino tuttofare che ti permetta di esplorare il mondo con il tuo piccolo</p>
<p>5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati</strong>: "Rilassatevi e godetevi vostro figlio... Vostro figlio è nato per essere un individuo ragionevole e socievole, anche se talvolta esigente. Non abbiate paura di amarlo e di godervelo: ogni neonato ha bisogno di sorrisi, parole, gioco, coccole quanto di vitamine e di calorie." Benjamin Spock</p>
<p><a href="http://littleelo.blogspot.com/" target="_blank">Littleelo</a></p>
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		<title>I consigli di ItMom</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 06:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
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		<description><![CDATA[Costanza, una delle prime mamme a mettere in Rete i suoi pensieri, è l'ospite della settimana]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il sottotitolo del suo blog è leggendario tra le mamme italiane che navigano in Rete: "<strong>Meglio un blog oggi che un prozac domani</strong>". Costanza, <strong>ItMom</strong>, è una mamma che ha iniziato a tenere un blog nel giugno del 2007, quando era totalmente immersa nei problemi legati ai primi anni di vita dei figli. Oggi ha dato un nuovo corso alla sua esperienza in Rete ma resta un faro per tutte noi. Ecco i suoi consigli.</p>
<p>1. <strong>Non sottovalutare </strong>l'importanza delle amiche mamme, sono le sole che ti capiscono davvero e i cui consigli pratici ti saranno utili.</p>
<p>2. <strong>Non sopravvalutare</strong> le tue forze: durante la gravidanza ti sentirai imbattibile, ma la stanchezza del dopo parto arriva, è bene assecondarla e soprattutto ammetterlo con se stesse.</p>
<p>3. <strong>Se hai bisogno d'aiuto</strong> chiedilo senza pudori, anche se si tratta di tua suocera o della vicina di casa impicciona.</p>
<p>4. <strong>Non potrai fare a meno di</strong> fermarti e pensare: se sei abituata a vivere senza sosta, i figli ti obbligano a fare delle pause forzate</p>
<p>5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati</strong> "poi crescono, per fortuna"</p>
<p><a href="http://itmom.it/" target="_blank">ItMom</a></p>
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