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	<title>Si vede che vale &#124; Il blog di Peg Perego &#187; consigli gravidanza</title>
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	<description>Si vede che vale</description>
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		<title>A casa di Clara</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 12:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
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		<category><![CDATA[mommy blogging]]></category>

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		<description><![CDATA[Clara è una ex archeologa prestata per sempre alla pubblicità, che ama i viaggi, le collane, il mediterraneo, le torte fatte in casa e i suoi figli pao&#038;franz]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il suo blog, <a href="http://acasadiclara.blogspot.it/" target="_blank">A casa di Clara</a>, è esattamente quel che sembra: una finestra privilegiata sul mondo di Clara, un mondo curato e coltivato come un giardino. Infatti, ad accogliervi, una di quelle frasi che tutti dovremmo ricordare &#8220;Semina ed abbi fiducia, ogni chicco arricchirà un piccolo angolo di terra&#8221;. Clara, grazie al suo blog, semina anche in Rete, con i suoi racconti, le emozioni e le segnalazioni su appuntamenti da non perdere (soprattutto a Milano ma non solo). Lasciatevi ispirare e sperimentate i suoi viaggi: un po&#8217; scout, un po&#8217; archeologa, ne varrà davvero la pena&#8230;</p>
<p><strong>Non sottovalutare </strong>le  tue forze, ovviamente. Non riuscirai a fare tutto né molto di quello  che ti eri ripromessa di fare. Quindi accetta i tuoi limiti e lascia che  gli altri facciano al posto tuo. Riposati spesso,  dormi e pazienza se la casa non sarà in ordine (lo era mai stata  prima?).  Ma non sottovalutare nemmeno te stessa. Sei forte, lo sei  sempre stata, lo sarai anche in questa fase delicata della tua vita.  Sarai stanca e ti sembrerà che il cielo ti cada sulla  testa (per Toutatis!) ma la vita è tua e i figli sono tuoi. Sei tu che  decidi. Non lasciare che nessuno influenzi le tue decisioni, non temere  di “offendere” qualcuno; pazienza, la vita è una sola e ogni momento con  tuo figlio è irripetibile. Quindi con buona  pace di tutti e di tutto, cerca di essere il più possibile autonoma  nelle azioni e nel pensiero. Devi fare in modo che – pur aiutandoti –  gli altri non  interferiscano nelle tue scelte. In questo è fondamentale  l’aiuto del marito e del compagno (che non deve  remare contro)</p>
<p><strong>Non sopravvalutare </strong>i  consigli degli altri.  Lascia perdere tutti quelli che ti diranno “io  qui, io là, ai miei tempi, ….”.  Non ascoltare quelli che hanno bambini  perfetti, che mangiano, che dormono, che stanno  zitti e sono bravi. I bambini sono bambini e la fase neonato (per non  parlare delle altre !!!) è faticosa per tutti. Chi non fa fatica…è  sospetto!!! Lasciali perdere e vai avanti per la tua strada. Piuttosto  condividi emozioni e momenti con le amiche fidate  e il marito/compagno.</p>
<p><strong>Se hai bisogno d’aiuto</strong>, chiedilo, e non aver paura. Se proprio hai  bisogno di un aiuto più consistente rivolgiti ad una Doula, una figura  non ospedaliera esperta nell’assistenza al parto e al post parto, che fa  le veci di un’amica esperta. Io non ho avuto occasione  di “usufruirne” ma conosco personalmente delle doule e se rinasco mi  affiderei sicuramente a loro. Infine coinvolgi anche tuo marito o il  papà di tuo figlio per condividere momenti e fatiche. Tutto avrà un  senso, è anche così che si costruisce la vostra famiglia  (ci sarà un giorno in futuro in cui vi ritroverete a ridere di quando i  vostri figli erano neonati <em>sbavosi</em>!!)</p>
<p><strong>Non potrai fare a meno </strong>di   pensare a quanto sia fragile tuo figlio e a come sarà la vostra vita  insieme. Ti renderai conto che sei responsabile della crescita di  un’altra persona e anche se la cosa fa un po’ paura,  è l’esperienza più bella e coinvolgente che ti possa capitare nella  vita!</p>
<p><strong>Il mio motto per i momenti disperati: </strong>celafaccio celafaccio celafaccio!!!!</p>
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		<title>Nel segno di &#8220;In vacanza da una vita&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 10:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Peg Perego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<description><![CDATA[Parole sante quelle di Lucia d'Adda. Leggere (e provare) per credere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lucia racconta sul <a href="http://invacanzadaunavita-housewife.blogspot.it" target="_blank">suo blog</a> &#8220;la mia vita da casalinga in lotta con orari, ordine, progetti mai conclusi, ma sempre alla ricerca del bello e&#8230; del buono&#8221;. Entrate e scoprite il suo mondo, le sue ricette, il suo gusto per la vita.<br />
Per comprendere quanto sia accogliente, solare, positiva, vi basta leggere i suoi specialissimi consigli per una maternità serena. Fatene tesoro, sono davvero preziosi. Se non lo capite adesso, tornate qui tra qualche anno e comprenderete <img src='http://blog.pegperego.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>1. Non sottovalutare:</strong> loro, i tuoi bambini. Sono pieni di energie, è vero. Ma sono una scoperta continua. Imparano tutto con una facilità che noi ci siamo scordati da tempo, ci osservano anche quando non sembra. Li educhiamo con il nostro agire, proprio perché come delle spugne assorbono tutto ciò che li circonda.</p>
<p><strong>2.</strong> <strong>Non sopravvalutare: </strong>i giudizi altrui. Chi ti vuole bene lo sa, dopo aver pacatamente detto la propria opinione e il proprio consiglio su un qualsiasi argomento, dall’educazione dei figli, a come nutrirli, dalla scelta del pediatra al modello di scarpine più adatto, è bene che si metta da parte. Chi è in ballo sei tu, con il papà dei tuoi figli. Insieme potrete affrontare questa grandissima avventura.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto:</strong> non ti tirare indietro. Le wonder woman sono proprio quelle che capiscono che da sole non vanno da nessuna parte. Sappiamo benissimo chiedere aiuto: la mamma che stira le camicie, la suocera che prepara un po’ più di ragù e te lo porta, l’amica che ti recupera il bimbo all’asilo, il marito che torna dal lavoro e che si prende tra le braccia il neonato ululante, lasciandoti il tempo per una doccia o per preparare con calma la cena. Siamo circondate, per fortuna, da persone che aspettano solo che si chieda loro una mano.<br />
A volte ci possiamo arrabbiare pensando che non sia necessario chiedere: il nostro lui, la nostra mamma devono cogliere quando non ce la facciamo più. Aspettarsi l’iniziativa da parte degli altri spesso non aiuta. E’ molto meglio essere semplici e chiedere. Sarà più facile per tutti! (io l’ho provato sulla mia pelle…)</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di:</strong> affetto. La carezza di tua madre che ti rassicura che sei una brava mamma anche quando il bimbo piange da strappare il cuore, la cenetta romantica con il tuo lui passata finalmente a parlarsi, lo sguardo trasognato e innamorato del tuo bimbo che ti guarda quando lo allatti o che ti saluta quando torna da scuola, i sorrisi delle amiche, degli amici sui quali sai di poter contare sempre. Questi piccoli istanti sono la nostra benzina<br />
perché ci fanno sentire amate.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong>: guarda a quello che c’è e mai a quello che manca. E’ un esercizio, più che un motto. Un tentativo di cercare il positivo in ogni cosa, in ogni situazione, anche quella apparentemente meno bella. Da lì si può ricominciare, sempre: dal positivo presente.</p>
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		<title>Sia che piova o tiri vento&#8230;</title>
		<link>http://blog.pegperego.com/2012/10/sia-che-piova-o-tiri-vento/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 10:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il blog di Giada è un vero portento! E anche i suoi consigli per sopravvivere alla maternità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giada, apprendista mamma di un bambino di due anni, archeologa che lavora come photoeditor, trent&#8217;anni all&#8217;anagrafe e un cuore da bambina, propone sul suo blog passatempi creativi per divertirsi con il proprio bambino. Idee che si potrebbero definire più poetiche che semplici, proprio perché hanno molto a che fare con l&#8217;entusiasmo e la fantasia. Da realizzarsi con poco o niente, perché bisogna sempre avere un&#8217;idea nel cassetto in caso di brutto tempo.<br />
Non l&#8217;abbiamo detto? Il suo blog si chiama <a href="http://www.quandofuoripiove.com" target="_blank">Quandofuoripiove</a> ma è raggiungibile anche in caso di solleone.</p>
<p><strong>1.Non sottovalutare</strong><br />
La tua pazienza: credevo di averne tanta, ma non sapevo di poter essere più zen di un maestro Jedi, capace di sopportare con notevole aplomb crisi da stanchezza e capricci da fame, risvegli notturni e scarabocchi sulla adorata copia de La casa degli Spiriti&#8230; Non hai pazienza? Non ti preoccupare! Questi piccoletti sono personal trainer eccezionali!</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
Le opinioni altrui. Ogni bimbo è unico, ogni mamma ha le proprie idee e le proprie soluzioni. E se fai scelte considerate un po&#8217; &#8220;freak&#8221; come noi, che abbiamo portato il piccolo in fascia e scelto l&#8217;autosvezzamento, di commenti ne sentirai tanti&#8230; per un po&#8217; ho cercato di spiegare le mie ragioni, poi, per risparmiare buonumore ed energie, mi sono rifugiata nell&#8217;atteggiamento salvavita dell&#8217;incompreso: annuivo con un sorrisetto e&#8230; continuavo a fare a modo mio.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d&#8217;aiuto</strong><br />
Chiedilo, chiedilo, chiedilo. Fai la mielosa con la mamma perché ti prepari le lasagne e un arrosto e attacca sul frigo il numero di telefono della pizzeria da asporto; apri la porta alla suocera perché ti tenga il bimbo per il tempo necessario a farti con calma una doccia e scoprire che sì, ancora esiste lo shampoo, o per dormire un paio di ore di fila prima della poppata successiva; afferra il telefono e sfoga con un&#8217;amica tutta l&#8217;ansia e la stanchezza accumulate e coinvolgi il tuo compagno, delegando come se non ci fosse un domani.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di</strong><br />
Essere indulgente con te stessa, perché avrai momenti di crisi che ti faranno sentire tanto in colpa&#8230; Detto così è brutto, lo so, ma capitava: i miei nervi, bombardati da dosi massicce di insonnia, privazione dell&#8217;igiene personale e solitudine, a un certo punto cedevano e io mi sentivo tremendamente in colpa nei confronti di mio figlio. Poi ci sono arrivata: ho capito che avere un bambino è una tale repentina rivoluzione che ci obbliga a stravolgere la propria vita e rinascere a nostra volta come mamme, è un processo che richiede tempo, amore e, ora lo so, tanta indulgenza nei confronti di noi stesse.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
È una fase, passerà&#8230; ( Attenzione: bisogna crederci perché funzioni! In compenso si può adattare a ogni situazione dai dieci risvegli a notte allo spuntare dei dentini, dallo svezzamento e dalla fase terribile del &#8220;È mio!&#8221;, allo spannolinamento&#8230; a ben pensarci credo vada bene fino all&#8217;adolescenza&#8230;)</p>
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		<title>Elena, una mamma &#8220;on air&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 07:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E' lei l'anima di MammeInRadio, da cui ogni giorno parla alle altre mamme in Rete]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elena è una mamma che ha avuto l&#8217;idea di fondare una web radio, la prima in Italia (e in Europa), dedicata esclusivamente alle mamme. <a href="http://www.mammeinradio.it/" target="_blank">MammeInRadio</a> è oggi seguita in 744 città in tutta Italia e 103 paesi nel mondo.<br />
Grazie a questa radio, ha avuto la fortuna di confrontarsi quotidianamente con tante mamme, alcune delle quali sono diventate delle carissime amiche, e con diversi esperti. Di sé fa sapere anche: &#8220;Sono una mamma &#8216;allargata&#8217;, una di quelle che ha l&#8217;onore di avere un figlio acquisito (nato dalla precedente relazione di mio marito) e uno naturale&#8221;.</p>
<p>Ecco i suoi consigli per future e neomamme, meditati in tante puntate di MammeInRadio:</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong> A tutte le future e neo mamme: non sottovalutare la forza che ogni donna porta in sé. Anche nei momenti più bui, noi donne abbiamo un contenitore interno fatto di tante cose utili: la sensibilità, il coraggio, la comprensione per l&#8217;altro, la capacità di confrontarsi e di chiedere aiuto e tanta tanta pazienza.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong> Chi ti sta accanto, che sia tuo marito o i tuoi genitori, ma anche le tue amiche. Sei solo tu, cara futura e neo mamma, a sapere cosa capita dentro di te. Un&#8217;altra cosa da non sopravvalutare sono gli &#8220;svarioni emotivi&#8221; sia in gravidanza sia nel post parto, perchè sono del tutto fisiologici, cioè naturali e fanno parte di quel &#8220;pacchetto a forfait&#8221; fatto di tanti aspetti diversi che ci si costruisce per diventare madre.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d&#8217;aiuto </strong>Non vergognarti, non sentirti in colpa e chiedilo! Anch&#8217;io l&#8217;ho chiesto e non me ne sono pentita, anzi mi sono poi chiesta: &#8220;perchè non l&#8217;ho fatto prima!&#8221; Se i tuoi familiari e le amiche non ascoltano la tua richiesta, non è perchè non ti vogliono aiutare. Semplicemente non capiscono quello che ti sta capitando e quindi è meglio rivolgersi altrove. Il mio consiglio è un consultorio familiare o pediatrico, perchè avrai modo di entrare in contatto con altre mamme che vivono la tua stessa situazione e con cui potrai confrontarti. Puoi anche chiedere aiuto all&#8217;ostetrica che ti ha fatto partorire o al pediatra di tuo figlio. L&#8217;importante è NON chiudersi in se stesse e se proprio non ce la fai&#8230; fallo per il tuo fagiolino!</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di&#8230;</strong> un bel mal di schiena <img src='http://blog.pegperego.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Sia in gravidanza che nel post parto il corpo si trasforma e il peso della pancia prima e del piccolo poi, sbilanciano il suo baricentro. Il corpo si adegua&#8230; ed ecco che arriva il mal di schiena! Il consiglio è un bell&#8217;abbonamento di massaggi da un osteopata o da una fisioterapista, con visite a cadenza settimanale.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati </strong>&#8230; ce ne sarebbero tanti. Ho infatti una raccolta selezionata a seconda del momento. Diciamo però che quello che mi sprona sempre ad andare avanti è &#8220;Ricomincio da ORA&#8221;.</p>
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		<title>Cristiana, 100 per 100 mamma di nome e di&#8230;url!</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 12:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cristiana ha scoperto il mondo del web e del crafting grazie alla maternità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cristiana lavora sul web come freelance, blogger e copywriter. La sua esperienza è iniziata proprio dopo la nascita delle sue bambine, Sofia e Cecilia.<br />
Come racconta, &#8220;Prima della nascita della mia bambina, per me handmade significava  bavaglini all’uncinetto. Grazie alla Rete ho conosciuto molte mamme che,  al posto dei prodotti industriali omologati e in serie, scelgono per i  propri bambini creazioni artigianali.&#8221;</p>
<p>Così ha aperto un sito <a href="http://centopercentomamma.it" target="_blank">CentoPerCentoMamma.it</a> dove seleziona oggetti pensando alle mamme come lei. Potete incontrarla anche sul <a href="http://centopercentomamma.blogspot.it/" target="_blank">suo blog</a>.<br />
I suoi consigli per sopravvivere alla maternità, invece, sono tutti riassunti qui sotto.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong> I propri limiti. Non siamo perfette e questa è la nostra ricchezza. Ammetterlo e accettarlo è un gran passo avanti. Farlo capire agli altri è da supereroine. Non pretendere troppo da te stessa, accetta i tuoi momenti di debolezza e vivrai molto meglio. A me è servito molto.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong> I consigli. Chiunque incontri sulla tua strada ti vorrà spiegare come affrontare qualsiasi situazione riguardo al tuo essere una futura mamma. Ognuna ha il proprio modo di vivere questo periodo magico &#8211; e non ci sono atteggiamenti giusti o sbagliati. Quindi, diventa la mamma che vuoi diventare e ignora i consigli non richiesti.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong> Ma c&#8217;è il web che ti viene incontro! Se hai bisogno di una consolazione, un &#8220;brava&#8221;, un &#8220;vedrai che ce la farai&#8221;, li puoi trovare sui tanti blog di mamme come te che si raccontano senza nascondere anche i lati più oscuri. E poi, un&#8217;uscita ogni tanto con l&#8217;amica di sempre è un sostegno immenso.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di </strong>Prenderti un&#8217;ora d&#8217;aria ogni tanto. Qualche spazio dedicato soltanto a te sarà la chiave di volta per rimanere una mamma felice e serena. Quindi, inizia a programmare un giro per negozi senza pupo al seguito o un massaggio dall&#8217;estetista o quello che più ti piace. Ah, non dimenticare di prenotare una nonna per l&#8217;occasione!</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
&#8220;Crescono così in fretta che ti distrai un attimo e vanno già a scuola&#8221;. Ma non funziona molto. Qualcuno ne ha uno più valido da suggerirmi, <em>please</em>?</p>
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		<title>MammaCheTesta, mamma che tips!</title>
		<link>http://blog.pegperego.com/2012/06/mammachetesta-mamma-che-tips/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 13:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le cento cose che ama sono in cima al suo blog. Tutte le altre si scoprono seguendola on line]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sara Salvarani</strong> ha un marito, una bambina e un blog <a href="http://www.mammachetesta.com" target="_blank">MammaCheTesta</a>, dove parla di creatività, cucina, moda e bellezza ma anche di decrescita e di web.<br />
L&#8217;amore per l&#8217;ambiente l&#8217;accompagna fin dagli studi e traspare sia nel blog, con consigli utili e collaborazioni, che nei progetti collaterali a cui si dedica.<br />
Per immergervi nel suo mondo, non vi resta che incontrarla in Rete. Per i suoi personalissimi consigli sulla maternità, continuate a leggere.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong><br />
Il tuo istinto. In pochi ti diranno di seguirlo e invece da quando sono diventata mamma mi ha sempre guidata molto bene.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
I consigli degli altri. Ti diranno tutto e il contrario di tutto ma tu ragiona con la tua testa (sì, anche quando gli ormoni balleranno la rumba!) e vai dritta per la tua strada.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
Chiedilo. Nessuno può sapere cosa ti serve e come ti serve se non lo dici. E NO, nemmeno tuo marito&#8230;anzi soprattutto lui probabilmente.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di</strong><br />
La fascia portabebè. Salva la schiena molto meglio del marsupio, lascia le mani libere, si usa fin da piccoli ed è una mamma per la fase &#8220;Io nel passeggino non ci vado brutta carceriera!&#8221;.<br />
Poi tornano a spiaggiarsici felici ma un&#8217;alternativa nel mentre va trovata.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati </strong><br />
Niente è così grave da non potersi risolvere con un bel pianto, una camminata e due risate con un&#8217;amica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I consigli per essere&#8230; una &#8220;Mamma e Oltre&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 10:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rosy ci ha scritto per raccontare la sua esperienza e condividere con noi i suoi "trucchi" su gravidanza e maternità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mi chiamo Rosy, sono mamma di Alyssa che a luglio compirà 3 anni. Sono impiegata ufficio export e da un po&#8217; gestisco (tempo permettendo) il mio blog <a href="http://mamma-rosy.blogspot.it/ " target="_blank">MammaEOltre.</a> Negli ultimi decenni la figura della mamma è cambiata. Io sono stata la donna di oggi che per niente pensa alla maternità e a creare una famiglia, ma bensì al lavoro, divertimento, viaggi. Poi un giorno mi sono fermata a pensare. Ma che vita è una vita senza famiglia, senza figli? Il lavoro per fortuna ce l&#8217;ho (ai tempi di oggi occorre dire fortuna), qualche viaggio l&#8217;ho fatto, nella mia giovinezza mi sono anche<br />
divertita, ed ora&#8230; Che faccio nella mia vita presente e futura? Come saremo io mio marito da vecchi senza aver creato una famiglia? Soli.<br />
Non avevo più stimoli o scopi per andare avanti. Un figlio ti darà per tutta la vita uno scopo. Allora mi decisi e convinsi mio marito a crearci una famiglia, da premettere che ero la tipica donna che non sa neanche tenere un bambino in braccio o cambiare il pannolino. Un&#8217;imbranata!!! E&#8217; stata la decisione più bella della mia vita.</em></p>
<p><strong>1. Non sottovalutare: </strong>Per la mia esperienza io consiglio di non sottovalutare i consigli degli esperti. Sono stata seguita per tutta la gravidanza ed anche dopo dall&#8217;Asl di Vestone (Consultorio). Senza spendere nemmeno un euro ho avuto a mia disposizione un&#8217;intera equipe di esperti. Dall&#8217;ostetrica al ginecologo, dallo psicologo al dietista. Mi sono trovata benissimo soprattutto con una ostetrica che era più un&#8217;amica, mi ascoltava sempre per qualsiasi mia preoccupazione, paura o dubbio e mi dava dei consigli che ho sempre seguito. Mi rispondeva al telefono sempre anche di domenica o di sera tardi. E&#8217; stata favolosa. Anche durante il parto pensavo a tutto quello che mi aveva consigliato lei ed avrei voluto che fosse lei a farmi partorire.<br />
Mi ha aiutato anche dopo la nascita per l&#8217;allattamento ed anche quando ho deciso di smettere di allattare, per lo svezzamento e la crescita della bambina. Mi ha insegnato anche a cambiare il pannolino, ero una perfetta imbranata. Soprattutto nella prima gravidanza le paure e i dubbi sono tantissimi, visto che non si sa cosa succederà e quindi avere un aiuto di un esperto che ti possa spiegare quello che succede secondo me è una buona cosa. Occorre naturalmente che si instauri un rapporto di fiducia e complicità come è stato per il mio caso.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare: </strong>Naturalmente non si deve seguire tutto  quello che viene raccontato o letto, ognuno dovrà decidere secondo le  proprie esigenze. Ogni gravidanza e parto sono eventi unici e quindi  ogni esperienza è diversa. Non ascoltare però tutti i pregiudizi e  le sciocchezze che sono sempre stati raccontati e le tragedie che tutte  quelle che hanno avuto figli raccontano. Non si capisce perché quando si  è in gravidanza la gente e anche alcuni familiari invece di  raccontarti cose belle fanno del tutto per farti spaventare. La mia  esperienza è stata bellissima e vorrei che le donne affrontassero la  gravidanza ed il parto con più semplicità. Un esempio che mi è capitato  di sopravvalutare, ho letto su Internet che se si è positive allo  streptococco occorre fare l&#8217;antibiotico almeno 4 ore prima del parto  oppure farlo al bambino quando nasce perché si possono avere conseguenze  gravi. Bene io ero positiva ed ho avuto per l&#8217;ultimo mese questa  ossessione dell&#8217;antibiotico. La mia amata ostetrica mi rassicurava che  non c&#8217;erano problemi e che in ospedale in un modo o nell&#8217;altro  l&#8217;antibiotico l&#8217;avrebbero fatto. Ma io avevo l&#8217;ossessione che in  ospedale si sarebbero dimenticati di farmelo. Fatto apposta ho partorito  prima delle 4 ore quindi dovevano fare l&#8217;antibiotico anche alla bambina.  Sono stata tutto il tempo del parto fino all&#8217;indomani a chiedere se  erano sicuri di aver fatto l&#8217;antibiotico. Non sopravvalutare inoltre le  persone che dicono anche io ho avuto figli e quindi ascolta me. Tutte mi  raccontavano la tragica esperienza della manovra che fanno durante il  parto &#8220;sono saliti sulla pancia con le ginocchia&#8221;, &#8220;mi hanno fatto morire  con i gomiti&#8221;. Anche a me hanno praticato questa manovra perché non  riuscivo a spingere bene ma io in quel momento volevo che lo facessero  perché mi stavano aiutando e sentivo che quando con il gomito mi  schiacciavano la pancia la bambina scendeva. Forse ho una soglia del  dolore alta ma per me questa pratica non è stata tragica, è stata più  sgradevole l&#8217;ostetrica che per sbrigarsi mi urlava e mi trattava male.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto:</strong> Chiedi alle persone di cui ti fidi e non  vergognarti per qualsiasi domanda anche stupida. A me, oltre l&#8217;ostetrica, aiutava mia sorella che aveva partorito da poco, mia mamma ed anche  il mio papà, e mio marito mi sosteneva in tutto. E&#8217; stato ed è  fantastico.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di: </strong>Tuo marito. E&#8217; importante essere uniti, prima durante e dopo. E la tua famiglia.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati:</strong> Da quando esiste  l&#8217;umanità tutte le donne hanno sempre partorito e accudito i loro  figli, quindi anche io ce la farò. E&#8217; la natura ed è l&#8217;instinto materno  che ti aiuta. Ed è vero. Se si pensa alla natura stessa quanti aiuti dà,  come per esempio il latte materno per sfamare il cucciolo. E ad ogni problema c&#8217;è una soluzione, basta cercarla.</p>
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		<title>Vivere semplice? Una ricetta e uno stile di vita</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 09:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli mamme in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[Diario di una famiglia in evoluzione e delle piccole grandi emozioni di ogni giorno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Si chiama Sabrina ma per il suo blog ha voluto un titolo che rappresenta una scelta: <a href="http://www.vivere-semplice.org/" target="_blank">Vivere semplice</a>, diario di una famiglia che cerca di crescere i suoi figli in modo sano e sensato. Da Torino a Roma, passando per Ginevra, la narrazione quotidiana di una famiglia che ridefinisce priorità e interessi crescendo insieme ai propri figli. Un punto di vista con cui vale la pena mettersi a confronto, per indagare anche le proprie scelte e il proprio obiettivo. Iniziate a conoscerla dai suoi consigli per sopravvivere alla maternità.</p>
</div>
<div>1. <strong>Non sottovalutare</strong></div>
<div>Durante  gravidanza e parto l&#8217;entusiasmo è altissimo e non si pensa ad altro per  un po&#8217;. Non sottovalutare che il tempo passa molto infretta e poi ti  ritrovi con i bimbi grandicelli: se hai abbandonato tutta la tua vita, i  tuoi amici, i tuoi interessi e il tuo lavoro per fare la mamma perfetta  ad un certo punto te ne penti.</div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>2.<strong> Non sopravvalutare</strong></div>
<div>Non  sopravvalutare l&#8217;opinione degli altri, soprattutto delle tue amiche o  delle persone che vedi come modelli esemplari di madri: ognuno deve  trovare il suo modo di essere genitore, fatto di scelte, di ritmi  condivisi con il partner e di mediazioni necessarie. La mamma perfetta  non c&#8217;e. Forse non c&#8217;e&#8217; neanche la mamma migliore di te. (questo non  significa che qualsiasi cosa fai va bene, gli errori saranno li apposta  per ricordartelo)</div>
<div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>3. <strong>Se hai bisogno d’aiuto</strong></div>
</div>
<div>Chiedilo.  Non aspettarti che arrivi una mano senza che tu l&#8217;abbia chiesta. Gli  amici, i parenti, i  vicini sono sempre molto impegnati, la loro vita continua mentre la tua  si è fermata per un attimo a contemplare la bellezza della nascita. E&#8217;  normale, non ti stanno abbandonando.</div>
<div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>4. <strong>Non potrai fare a meno di</strong></div>
</div>
<div>Passeggiare  all&#8217;aria aperta, almeno un&#8217;ora al giorno con il tuo bebè nella  carrozzina. Fallo, credimi è terapeutico. Non solo per il fisico che si  riprende molto velocemente ma anche per l&#8217;anima. Camminare al parco  costa zero e vale più dello psicologo contro la tristezza che prende  spesso quando si ha un bebè. Ah, ricordati di bere sempre tanto, ma soprattutto  quando cammini.</div>
<div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<p>5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati</strong><strong><br />
</strong>Questo  bebè è una sfida per la mia volonta (a proposito c&#8217;e&#8217; un libro che si  intitolo proprio <em>La sfida della volontà</em> di Margret Meyerkort che mi ha cambiato la vita  durante la mia prima maternità) non devo abbattermi ma devo prendere  ogni momento disperato come occasione per lavorare su me stessa e  rendermi un essere umano migliore, degno di essere imitato.</p>
</div>
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		<title>La parola a&#8230; Valewanda!!!</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 19:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamma in gravidanza]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli mamme in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[Il suo pseudonimo sembra un inno di battaglia... Che sia per i tre figli maschi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valentina è nota in Rete come <a href="http://valewanda.wordpress.com/" target="_blank">Valewanda</a>, è avvocato ma solo &#8220;sulla carta&#8221;, ha tre figli maschi a suo dire scatenati. Ama leggere e fare all&#8217;uncinetto ma anche il cinema, i viaggi e andare in bicicletta ascoltando la musica.<br />
I suoi consigli sono una finestra sul suo mondo accogliente e affettuoso: non vi viene voglia di entrare?</p>
<p>1. <strong>Non sottovalutare </strong>i propri limiti, i segnali che il proprio fisico ci da. In realtà, a  essere onesta, ignoro questo monito da sempre, e continuo imperterrita a  voler fare tutto, troppo, sempre. A furia di dividermi in centomila  pezzi, dormendo poco, correndo, facendomi in quattro per tutti, sono  arrivata addirittura a prendermi una polmonite, un mese forzato a casa  senza poter far niente. Da allora, quantomeno una volta alla settimana,  evito di andare a letto all&#8217;una e mi concedo una sera riposante con un  libro sotto le coperte. E mi rigenero.</p>
<p>2.<strong> Non sopravvalutare </strong>le mamme che sembrano perfette, quelle che sanno sempre come ci si muove  in tutte le situazioni, che non tentennano mai, che hanno sempre la  risposta per tutto, che non hanno dubbi. E&#8217; normale a volte non sapere,  ammetterlo è già un bel passo avanti: la risposta non è mai una sola, e  ognuno ha la sua, a seconda del proprio momento e del proprio bambino.  Diffida da chi ne vuol sapere più di te: solo tu sai quello che senti, e  le sensazioni a volte non sbagliano.</p>
<p>3. <strong>Se hai bisogno d’aiuto </strong>non aspettare che siano a gli altri a percepire  la tua difficoltà, anticipali e chiedi. Spesso qualcuno vorrebbe  aiutarci ma teme di invadere, prendi il telefono e chiama, un parente,  un amico, un conoscente, una baby sitter, chiunque possa darti una mano.  Anche una passeggiata di pochi minuti in alcune occasioni può aiutarci a  prendere aria, bastano due passi, il giro dell&#8217;isolato, una sosta ai  giardinetti sotto casa con un giornale, aiuta davvero.</p>
<p>4. <strong>Non potrai fare a meno di </strong>non potrai fare a meno di una valvola di sfogo, una qualsiasi, una cena  con un&#8217;amica, un pranzo all&#8217;aria aperta, una lezione di yoga, una serata  di birra e patatine, un giro in bici, un bagno lento con un libro, un  cinema al secondo spettacolo. Quando posso la mia uscita me la concedo,  fa bene allo spirito e mi riappacifica col mondo.</p>
<p>5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati </strong>&#8220;Domani è un altro giorno&#8221;: me lo dico sempre quando sono giù e ho una  montagna da scalare. Ci provo, se vedo che la lucidità vacilla chiudo  tutto e penso che la mattina dopo, magari con un bel sole, potrò vedere  le cose da un&#8217;altra prospettiva a riprovare, spesso funziona!</p>
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		<title>Ci vuole un fiore&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 09:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli mamme in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[I rapporti sono come giardini da coltivare... I consigli di Paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog di Paola si chiama <a href="http://lamargheritaeillappio.blogspot.com" target="_blank">La Margherita e il Lappio</a> e racconta le cronache di una famiglia fiorita. Paola ama fare giardinaggio con tacchi di 12 cm e questo vi basti per intuire le mille sfumature che la definiscono. Lavora nella moda ma ogni sera scappa in collina. E scrive un blog per lasciare un segno a suo figlio Francesco, mentre crescono insieme seminando.<br />
I fiori rappresentano per lei il filo d&#8217;Arianna che lega vita, umori, sentimenti, anime e il suo fiore preferito è la margherita, perfetta nella sua semplicità.<br />
Anche il lappio è un fiore molto comune che a primavera cresce nei campi accanto ai papaveri e rappresenta, nel linguaggio dei fiori, l&#8217;amore infantile perché, da che mondo è mondo, i bambini lo raccolgono per farne un mazzetto da donare alle mamme.<br />
I rapporti sono come giardini da coltivare, no? Seguite i suoi consigli per una splendida fioritura.</p>
<p><strong>1. Non sottovalutare</strong><br />
La stanchezza. Assolutamente. Quando ci si sente troppo stanche, bisogna riposare. Senza vergogna. Inutile dire: &#8220;è solo un momento&#8221;. No. Lasciate perdere le pulizie in casa, le cose extra tipo &#8220;devo stirare TUTTI i bavaglini&#8221;&#8230;no, il bavaglino va bene anche stropicciato e così anche altre cose.<br />
Insomma, se si hanno anche solo due minuti per riposare o per dedicarsi ad un hobby rilassante (o che fa star bene), bisogna prenderli al volo. Valgono ORO.</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
I 1000 consigli che vengono dati. Insomma, so che non dovrei scriverlo proprio qui (!), ma intendo dire che i consigli vanno accettati e immagazzinati nella memoria, ma poi quel che conta è la propria esperienza, è il proprio bambino, la propria testa. Ogni gravidanza, ogni puerperio sono casi a sé e per questo solo una mamma sa davvero cosa serve al suo bambino, se ha sonno, fame, sete. Affidandoti agli esperti per le cose più importanti, agisci quotidianamente facendoti guidare dal tuo istinto e da quel sesto (forse settimo?) senso che solo una mamma ha nei confronti dei propri figli.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d’aiuto</strong><br />
Urlaaaaa!!! Fatti sentire, pretendi aiuto, ascolto, tempo. Non aspettare di essere troppo stanca e non vergognarti se nella tua testa ci sono domande che sembrano banali. Sarai una mamma, nulla sarà più banale.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di&#8230;</strong><br />
Qualcosa che sia solo tuo. Un libro, una passeggiata, un giro di shopping, un hobby. Non abbandonare ciò che ti piace: il modo per continuare a coltivare le tue passioni c&#8217; è. Forse il tempo non sarà più molto come prima, ma lo puoi/devi trovare perché è davvero troppo importante non smettere di volersi bene e dedicarsi del tempo.<br />
Io, per esempio, non ho mai abbandonato i miei fiori, che amo profondamente.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
&#8220;Paola, non smettere di sognare&#8221;.<br />
E così, la notte, mentre non riuscivo a riprendere sonno tra una poppata e l&#8217; altra, sognavo ad occhi aperti.<br />
Non tolgono la stanchezza, certo, ma i sogni aiutano a cambiare punto di vista. E, credetemi, in certi momenti, il cambio di prospettiva è vitale!</p>
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