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	<title>Si vede che vale &#124; Il blog di Peg Perego &#187; Sia che piova o tiri vento&#8230;</title>
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	<description>Si vede che vale</description>
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		<title>Sia che piova o tiri vento...</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 10:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
		<category><![CDATA[consigli gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		
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		<description><![CDATA[Il blog di Giada è un vero portento! E anche i suoi consigli per sopravvivere alla maternità]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Giada, apprendista mamma di un bambino di due anni, archeologa che lavora come photoeditor, trent'anni all'anagrafe e un cuore da bambina, propone sul suo blog passatempi creativi per divertirsi con il proprio bambino. Idee che si potrebbero definire più poetiche che semplici, proprio perché hanno molto a che fare con l'entusiasmo e la fantasia. Da realizzarsi con poco o niente, perché bisogna sempre avere un'idea nel cassetto in caso di brutto tempo.<br />
Non l'abbiamo detto? Il suo blog si chiama <a href="http://www.quandofuoripiove.com" target="_blank">Quandofuoripiove</a> ma è raggiungibile anche in caso di solleone.</p>
<p><strong>1.Non sottovalutare</strong><br />
La tua pazienza: credevo di averne tanta, ma non sapevo di poter essere più zen di un maestro Jedi, capace di sopportare con notevole aplomb crisi da stanchezza e capricci da fame, risvegli notturni e scarabocchi sulla adorata copia de La casa degli Spiriti... Non hai pazienza? Non ti preoccupare! Questi piccoletti sono personal trainer eccezionali!</p>
<p><strong>2. Non sopravvalutare</strong><br />
Le opinioni altrui. Ogni bimbo è unico, ogni mamma ha le proprie idee e le proprie soluzioni. E se fai scelte considerate un po' "freak" come noi, che abbiamo portato il piccolo in fascia e scelto l'autosvezzamento, di commenti ne sentirai tanti... per un po' ho cercato di spiegare le mie ragioni, poi, per risparmiare buonumore ed energie, mi sono rifugiata nell'atteggiamento salvavita dell'incompreso: annuivo con un sorrisetto e... continuavo a fare a modo mio.</p>
<p><strong>3. Se hai bisogno d'aiuto</strong><br />
Chiedilo, chiedilo, chiedilo. Fai la mielosa con la mamma perché ti prepari le lasagne e un arrosto e attacca sul frigo il numero di telefono della pizzeria da asporto; apri la porta alla suocera perché ti tenga il bimbo per il tempo necessario a farti con calma una doccia e scoprire che sì, ancora esiste lo shampoo, o per dormire un paio di ore di fila prima della poppata successiva; afferra il telefono e sfoga con un'amica tutta l'ansia e la stanchezza accumulate e coinvolgi il tuo compagno, delegando come se non ci fosse un domani.</p>
<p><strong>4. Non potrai fare a meno di</strong><br />
Essere indulgente con te stessa, perché avrai momenti di crisi che ti faranno sentire tanto in colpa... Detto così è brutto, lo so, ma capitava: i miei nervi, bombardati da dosi massicce di insonnia, privazione dell'igiene personale e solitudine, a un certo punto cedevano e io mi sentivo tremendamente in colpa nei confronti di mio figlio. Poi ci sono arrivata: ho capito che avere un bambino è una tale repentina rivoluzione che ci obbliga a stravolgere la propria vita e rinascere a nostra volta come mamme, è un processo che richiede tempo, amore e, ora lo so, tanta indulgenza nei confronti di noi stesse.</p>
<p><strong>5. Il mio motto per i momenti disperati</strong><br />
È una fase, passerà... ( Attenzione: bisogna crederci perché funzioni! In compenso si può adattare a ogni situazione dai dieci risvegli a notte allo spuntare dei dentini, dallo svezzamento e dalla fase terribile del "È mio!", allo spannolinamento... a ben pensarci credo vada bene fino all'adolescenza...)</p>
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