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	<title>Si vede che vale &#124; Il blog di Peg Perego &#187; Elisa e il suo mestiere di mamma</title>
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		<title>Elisa e il suo mestiere di mamma</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 08:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
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		<description><![CDATA[Il suo blog è una guida alla maternità sostenibile: ecco i suoi consigli]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Elisa</strong> è mamma di Margherita e Cecilia ed ha aperto il suo blog, <a href="http://www.mestieredimamma.it" target="_blank">Mestiere di Mamma</a>, nel 2009. Il suo è il racconto di una famiglia ecologica alla ricerca di uno stile di vita più sostenibile, di post in post. Di se stessa dice: "Non ho ancora smesso di sognare perché sono una mamma". Ecco i suoi consigli per voi.</p>
<p>1. <strong>Non sottovalutare</strong> il  sonno, lo stress, gli scleri, la stanchezza, ma anche la possibilità di  chiedere aiuto. Io sono una che cerca di arrangiarsi nelle cose:  l'unica persona a cui davvero chiedo aiuto di solito è mio marito, ma  purtroppo quando le bimbe erano appena nate lui era in una situazione  lavorativa che non gli permetteva di essere molto presente. Un incubo  finito, per fortuna, ma che mi è pesato. Quando una mia amica di vecchia  data un giorno che avevo Cecilia (le seconda)  nata da qualche  settimana è passata a casa mia e si è messa a cucinare una crema di  verdure mi son sentita anche un po' scema (oltre che strafelice!):  perché non l'ho chiamata prima!</p>
<p>2.<strong> Non sopravvalutare</strong> le tue forze (vedi  sopra) e il tuo/a primogenito/a. Nei giorni in cui ho partorito la  seconda, la mia prima bimba (che non aveva ancora due anni sembrava una  zietta premurosa e attenta: niente pianti, niente capircci, niente  risvegli notturni. Pareva quasi comprensiva come se sapesse che in fondo  è anche un po' dura: mamma stava partorendo una sorellina. Niente di  più sbagliato! Certo, le è bastato poco per rientrare nei ranghi e  scatenarsi in tutta la sua gelosia, ma anche ora mi ritrovo a  sopravvalutare soprattutto la mia pazienza e il mio <em>savoir faire</em>: invece  pensare sempre a soluzioni alternative per risolvere le situazioni  difficili dovrebbe essere il mantra delle mamme, perché limita gli  scleri!</p>
<p>3. <strong>Se hai bisogno d’aiuto</strong> mio  marito: lui c'è, sempre! Se non c'è fisicamente ci sentiamo e mi  rincuora sempre. Ma anche le amiche, ne ho di speciali. Una mia amica  (non quella del passato di verdure, un'altra!) in un periodo in cui ero  stressatissima da bimbe, lavoro, nido etc, si è offerta di stirare le  nostre cose. Non stiriamo molto, giusto le camicie e qualcos'altro e lei  lo ha fatto per quasi un anno ed è stata provvidenziale, davvero un  pensiero in meno e tanta, tantissima gratitudine. E poi la rete per me è  stata di grande aiuto nei momenti bui (pochi, per fortuna).</p>
<p>4. <strong>Non potrai fare a meno di</strong> adesso...  del web: è stata la mia arma di liberazione. Grazie al web mi sono  reinventata un lavoro che amo e faccio con grande passione e ho trovato  la mia ricetta di conciliazione. Dopo varie vicissitudini ho trovato la  mia strada e ora lavoro come freelance, da casa. Seguo molti progetti  anche diversi tra loro ma accumunati dai temi dell'ambiente. E poi il  web è il mio sfogo comunicativo, ho conosciuto persone splendide (poi  confermatesi tali anche nella realtà) e soluzioni a mille situazioni in  cui avevo bisogno (ricette, idee, notizie... ) tutte le cose utilissime  per le mamme!</p>
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<p>5. <strong>Il mio motto per i momenti disperati</strong> Keep  calm and smile on.... Ho il sorriso facile per fortuna: mi innervosisco  facilmente e altrettanto facilmente me la faccio passare, grazie a dio!  La maternità va presa seriamente, ci mancherebbe! Ma anche con una  buona dose di ironia, altrimenti il sonno mancato non ti ci fa uscire  viva!</p>
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