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	<title>Si vede che vale &#124; Il blog di Peg Perego &#187; Una mamma tra rock e ninna nanne</title>
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		<title>Una mamma tra rock e ninna nanne</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 16:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mom to be]]></category>
		<category><![CDATA[consigli future mamme]]></category>
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		<description><![CDATA[Marlene e i suoi consigli... a suon di musica!]]></description>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>"Tutto quello che non ti aspetti, prima o poi arriva" così avvisa  Marlene dalla testata del suo <a href="http://trarockeninnananne.blogspot.com/" target="_blank">blog</a>, un mix di esperienze, considerazioni e buona musica. Marlene infatti associa alla lettura di ogni post una canzone, un brano per sottolineare il <em>mood</em> dei suoi pensieri. Ecco i suoi cinque <em>tips</em>.</p>
<p><strong>Non sottovalutare:</strong> La mamma. È invadente, apprensiva e onnipresente. Ma è l’unica su cui poter fare affidamento in qualsiasi momento. È l’unica che ci sarà sempre quando ne avrai bisogno e che anche se la prendi a male parole, capisce e fa finta di niente. La mamma è prima di tutto la tua mamma e forse è l’unica persona che oltre al tuo bambino ha prima di tutto a cuore te.</p>
<p><strong>Non sopravvalutare:</strong> Ciò che ti dice il pediatra. Sarà pure uno specialista, un medico, ma pur sempre un uomo e quello che fa lo fa per lavoro. Ok, la vocazione è tutto il resto. Ma se quello che ti dice il pediatra non ti convince sentiti autorizzata a rivolgerti altrove, a metterlo in discussione, e chiedere spiegazioni di qualunque genere su cure e farmaci. I genitori sono i primi medici dei loro figli, evita pertanto di prendere per oro colato tutto ciò che ti dice.</p>
<p><strong>Se hai bisogno d’aiuto:</strong> Non esitare a chiedere, essere mamma non vuol dire essere <em>wonderwoman</em>. Chiedere aiuto non vuol dire non avercela fatta, ma trovare il modo per farcela al meglio.</p>
<p><strong>Non potrai fare a meno di:</strong> Delle amiche. Virtuali o reali, possibilmente non mamme. Per ricordarti che oltre le pappe e i pannolini c’è altro. Che il mondo non comincia e finisce intorno al tuo bambino, che ti appendono post-it al calendario con l’appuntamento dall’estetista e ti diffidano dall’uscire di casa con la pinza tra i capelli e senza un minimo di coordinamento tra pantaloni e maglietta.<br />
Della musica: che ti farà da terapista, nei momenti tristi, quando vorresti essere altrove e non puoi, allora ti basta indossare le cuffie e viaggiare. Nei momenti felici, quando cominci a saltare da sola per il corridoio, cantando a squarcia gola, davanti agli occhi sgranati del tuo bambino che non potrà non ridere vedendoti, rendendo il tutto ancora più felice.<br />
Dei momenti da sola: solo tu e il tuo hobby, la tua passione, quello che hai voglia di fare da un po’ e hai sempre rimandato. Una passeggiata, un libro, una mostra, un concerto. Tu e te stessa. Una pausa in cui spagliarsi dai panni di mamma e pensare ad altro.</p>
<p><strong>Il mio motto per i momenti disperati:</strong> Nulla è per sempre! Sia le cose belle, purtroppo, che le cose brutte, per fortuna. Quindi, basta pazientare un po’ e tutto diventerà inesorabilmente, solo un ricordo.</p>
<p>Marlene - <a href="http://trarockeninnananne.blogspot.com/" target="_blank">TraRockeNinnaNanne</a></p>
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